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 Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE

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Cecca
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MessaggioTitolo: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Mag 06 2010, 18:25

Il Senato ha approvato il disegno di legge che
riforma il Codice della strada
. Il provvedimento e' stato approvato
con 138 voti favorevoli, 3 contrari e 122 astenuti. A favore hanno
votato Pdl e Lega. Si sono astenuti i senatori del Pd, dell'Italia dei
Valori, del Gruppo Misto e delle Autonomie.
Dal Senato esce un codice della strada ampiamente modificato rispetto
al testo della Camera
. Il ddl sulla sicurezza stradale approvato
dall' Aula in sede redigente torna ora all'esame della Camera in
terza lettura
.
Tra le principali novità c'é un giro di vite sull'uso degli alcolici,
sulle minicar, sui neopatentati e sul trasporto dei bambini su
motocicli o biciclette
mentre non cambiano i limiti di velocità e
salta la norma sugli autisti di auto blu che incappano in infrazioni.
Ecco le principali novità di un codice con cui devono fare i
conti milioni di automobilisti di uno dei paesi più motorizzati al
mondo, con 35 milioni di automezzi in circolazione e un altissimo
numero di vittime da incidenti.

LIMITE VELOCITA' NON CAMBIA:
è tramontata l'ipotesi di elevarlo a 150 km/h. Rimane il limite a 130
Km/h
con la discrezionalità delle società autostradali di
consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con
favorevoli condizioni metereologiche.

AUTISTI AUTO BLU:
è saltato l'emendamento che evitava agli autisti della "casta" di
vedersi sottrarre i punti dalla patente quando commettono infrazioni.
Un odg demanda al governo la decisione di prevedere un'apposita patente
di servizio dove sottrarre i punti quando sono in servizio.

TEST ANTIDROGA:
Chi vorrà prendere la patente deve sottoporsi prima a un test
antidroga
. Obbligatorio anche per il rinnovo della patente di chi
guida mezzi pubblici, taxi e camion.

LICENZIAMENTO AUTISTA:
Chi ha subito la sospensione della patente professionale perché
ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per
giusta causa dal datore di lavoro.

DEROGA A PATENTE SOSPESA:
si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi
al lavoro o per fini sociali o umanitari. Però contemporaneamente alle
tre ore concesse vengono raddoppiati i tempi della sospensione della
patente.

MINICAR:
entrano per la prima volta nel nuovo codice le macchinine guidate dai
minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. E' obbligatorio l'uso
delle cinture, chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il
divieto utilizzando una minicar o un motorino
e multe salate per chi
vuole truccare il motore che non può superare i 50 di cilindrata. Il
meccanico paga una multa da 389 fino a 1.556 euro e il proprietario da
148 fino a 594 euro.

SIGARETTE NESSUN DIVIETO:
una cattiva notizia: bocciata l'ipotesi di vietare di fumare a chi
guida
.

RISTORANTI CON ETILOMETRO:
è obbligatorio per i ristoratori possedere i "precursori", è un
minietilometro che ogni cliente potrà utilizzare prima di mettersi alla
guida.

DIVIETO ALCOLICI:
scatta alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere
le bevande alcoliche
. Inoltre al Senato è stata introdotta la norma
che vieta negli autogrill sulle autostrade la vendita di bevande
superalcoliche dalle ore 22 alla 6
con multe che vanno da 2.500 a
7.000 euro mentre dalle ore 2 alle 7 è vietata la somministrazione di
bevande alcoliche
.
In questo caso le multe vanno da 3.500 a 10.500 euro. Se in due anni i
gestori non rispettano più volte il divieto avranno la licenza di
vendita sospesa per 30 giorni.

NO ALCOL CAMIONISTI E NEOPATENTATI:
gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non
potranno bere alcolici
prima di mettersi alla guida. Multa prevista:
da 155 a 624 euro.

TARGA PERSONALE:
non è più legata all' automobile ma al proprietario, che la utilizzerà
se acquista un nuovo veicolo.

MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI:
cambia il testo della Camera, i proventi delle multe vanno un 50% ai
proprietari delle strade e un 50% agli enti accertatori: Comuni o
Province.

MULTE A RATE:
è possibile pagarle così dai 200 euro in sù (prima era dai 400 in su) ma
ne beneficia chi ha un reddito fino a 15 mila euro. E' saltato, però,
lo sconto di un terzo se vengono pagate per intero entro 10 giorni.

TEMPI BREVI NOTIFICA MULTE :
si passa dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo.

PATENTINO PER CICLOMOTORI:
è introdotta dal primo gennaio 2011 una prova pratica di guida per
chi ha un motorino 50
di cilindrata come previsto dalle direttive
comunitarie.

MOTOCICLI CON BAMBINI:
chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non
deve superare i 60 km/h
. Per i minori dai 5 ai 12 anni è
obbligatorio un apposito seggiolino
e sarà il ministero dei
Trasporti a definirne le caratteristiche. E' saltata l'ipotesi del
casco integrale obbligatorio così come del paraschiena obbligatorio.


CASCO SULLA BICI:
è obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni.

NIENTE PUNTI PATENTE PER CICLISTI:
chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non
vedrà tolti i punti dalla sua patente. Inoltre, nessuna sanzione se
si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali
.

AGEVOLAZIONI PER PORTATORI HANDICAP:
ci sono sgravi fiscali per chi acquista autoveicoli.

CIRCOLAZIONE AUTO RALLY:
le auto che partecipano alle competizioni sportive potranno
circolare liberamente per spostarsi da una parte all' altra del
circuito.

TIR E BUS FINO A 70 ANNI:
è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l'età dei conducenti di mezzi
pubblici, autocarri e tir.

AUTONOLEGGIO CON SIDECAR:
accanto alle professioni tradizionali dei taxisti e dei
conducenti di limousine trova posto anche il conducente di sidecar.

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Ultima modifica di Cecca il Gio Lug 29 2010, 10:48, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Ven Mag 07 2010, 11:29

Dai, nel complesso non c'è malaccio a 'sto giro Smile

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Ven Mag 07 2010, 11:46

[quote="Cecca"]

LIMITE VELOCITA' NON CAMBIA:
è tramontata l'ipotesi di elevarlo a 150 km/h. Rimane il limite a 130
Km/h
con la discrezionalità delle società autostradali di
consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con
favorevoli condizioni metereologiche.


Ormai ne parlano talmente spesso e da tanto tempo che chi guida nn sà ancora se è passata o meno stà legge

Cecca ha scritto:


AUTISTI AUTO BLU:
è saltato l'emendamento che evitava agli autisti della "casta" di
vedersi sottrarre i punti dalla patente quando commettono infrazioni.
Un odg demanda al governo la decisione di prevedere un'apposita patente
di servizio dove sottrarre i punti quando sono in servizio.

Io eliminerei direttamente le auto BLU che mi sembra in italia siano 60.000

Cecca ha scritto:


TEST ANTIDROGA:
Chi vorrà prendere la patente deve sottoporsi prima a un test
antidroga
. Obbligatorio anche per il rinnovo della patente di chi
guida mezzi pubblici, taxi e camion.

Bhè da un punto di vista è giusto, da un altro è un pò limitativo della libertà della persona.
Però per chi guida mezzi pubblici, taxi e camion probabilmente è giusto, sei molto più pericoloso del normale utente....

Cecca ha scritto:


LICENZIAMENTO AUTISTA:
Chi ha subito la sospensione della patente professionale perché
ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per
giusta causa dal datore di lavoro.

Per me è giusto, se nn sei in grado di essere lucido durante il lavoro nn ottemperi ai tuoi doveri quindi puoi essere licenziato.


Cecca ha scritto:


DEROGA A PATENTE SOSPESA:
si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi
al lavoro o per fini sociali o umanitari. Però contemporaneamente alle
tre ore concesse vengono raddoppiati i tempi della sospensione della
patente.

Interessante avere tale possibilità, ma bisogna anche tener conto che la sospensione della patente passare tipo da 2 mesi a 4 mesi se accetti la deroga.

Cecca ha scritto:


MINICAR:
entrano per la prima volta nel nuovo codice le macchinine guidate dai
minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. E' obbligatorio l'uso
delle cinture, chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il
divieto utilizzando una minicar o un motorino
e multe salate per chi
vuole truccare il motore che non può superare i 50 di cilindrata. Il
meccanico paga una multa da 389 fino a 1.556 euro e il proprietario da
148 fino a 594 euro.

Era ora che si regolamentassero stì mezzi da pirati della strada


Cecca ha scritto:


SIGARETTE NESSUN DIVIETO:
una cattiva notizia: bocciata l'ipotesi di vietare di fumare a chi
guida
.

Io le vieterei come il cellulare, è impossibile avere lo stesso grado di attenzione se si fuma, e in più la macchiana prende il puzzo di sigaretta e bruci plastiche e sedili

Cecca ha scritto:


NO ALCOL CAMIONISTI E NEOPATENTATI:
gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non
potranno bere alcolici
prima di mettersi alla guida. Multa prevista:
da 155 a 624 euro.

Un pò eccessivo come decreto, se prendi un monchery ti sequestrano la patente e c'è la denuncia penale

Cecca ha scritto:


TARGA PERSONALE:
non è più legata all' automobile ma al proprietario, che la utilizzerà
se acquista un nuovo veicolo.

Nooooo, una delle cose più belle del comprare la macchina nuova era dover trepidare nel conoscere quale sarà la tua nuova targa...



Cecca ha scritto:


MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI:
cambia il testo della Camera, i proventi delle multe vanno un 50% ai
proprietari delle strade e un 50% agli enti accertatori: Comuni o
Province.

Bhè speriamo li usino per riparare certe strade abominevoli almeno...


Cecca ha scritto:


TEMPI BREVI NOTIFICA MULTE :
si passa dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo.

Conoscendo le nostre amministrazioni finiremo che nessuno riceverà più multe notificate


Cecca ha scritto:


PATENTINO PER CICLOMOTORI:
è introdotta dal primo gennaio 2011 una prova pratica di guida per
chi ha un motorino 50
di cilindrata come previsto dalle direttive
comunitarie.

Gisto dai, almeno qualcuno ti dà due dritte su come girare e nn ti manda allo sbaraglio


Cecca ha scritto:


MOTOCICLI CON BAMBINI:
chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non
deve superare i 60 km/h
. Per i minori dai 5 ai 12 anni è
obbligatorio un apposito seggiolino
e sarà il ministero dei
Trasporti a definirne le caratteristiche. E' saltata l'ipotesi del
casco integrale obbligatorio così come del paraschiena obbligatorio.



Vorrei proprio vederlo stò sellino... nn ci siamo proprio
Peccato che nn è passata l'obbligatorietà del paraschiena, almeno per moto di grossa cilindrata.


Cecca ha scritto:


CASCO SULLA BICI:
è obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni.

Io lo metterei a tutti, anche se le signore che usano la bici per andare a lavoro nn saranno d'accordo...


Cecca ha scritto:


TIR E BUS FINO A 70 ANNI:
è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l'età dei conducenti di mezzi
pubblici, autocarri e tir.


A me sembra una gran cacata....

Matusalemme alla guida di un mezzo da oltre 10tonnellate nn lo voglio...

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Ven Mag 21 2010, 09:53

Il disegno di legge di modifica del Codice della strada è passato all’esame della Commissione Trasporti della Camera.
E’ salito a 63 il numero degli articoli che compongono il ddl, alcune cose sono rimaste, altre sparite e di nuove ne sono state aggiunte. Fra gli articoli, anche diversi aspetti che interessano moto e scooter.

Facciamo un po’ d’ordine.

Bambini in moto.
Consentito portare in moto bambini da 6 a 12 anni (fino a 5 anni la normativa prevede già che non possano salire) alloggiandoli su un apposito sedile di sicurezza omologato, con appoggi per gli arti superiori e inferiori. Le disposizioni si applicano 60 giorni dopo l’approvazione di un decreto ministeriale ad hoc. I motocicli a 2 e 3 ruote con a bordo bambini di statura inferiore a 1,5 metri non possono superare i 60 km/h o i limiti minimi se superiori a 60 km/h.

Casco elettronico.
Viene specificato che il casco elettronico per conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli viene introdotto in via sperimentale. Si tratta di un sistema che impedisce alla moto di avviarsi se il conducente o il passeggero non indossano il casco o se non lo hanno allacciato. Un sistema simile a
quello che aziona un cicalino nelle auto quando non si indossi la cintura, con la differenza che il casco elettronico impedirebbe l’avviamento del due ruote.

Novità per i ciclomotori.
Sanzioni in salita (ora da 389 a 1.556 euro) per chi modifica i ciclomotori per aumentarne la velocità. Chi circola, invece, con un ciclomotore non più rispondente alle caratteristiche o che sviluppi velocità superiore a quella prevista paga da 48 a 594 euro. Giro di vite, pure, su chi fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppano una velocità superiore ai 45 Km/h.
Aumenta, anche, (portandola da 78 a 311 euro) la sanzione per chi circola con un ciclomotore munito di targa i cui dati non siano chiaramente visibili. Previsto, infine, un decreto ministeriale che definisce un calendario per l’attribuzione del certificato di circolazione e della targa a tutti i ciclomotori in circolazione.

Patentino per i motorini.
D’ora in avanti, nell’ambito dei corsi di preparazione per far guidare il motorino ai 14enni, bisognerà svolgere una lezione teorica di almeno un’ora, volta ad acquisire elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza.
Inoltre, sempre ai fini del rilascio del patentino, bisognerà aver superato tutti gli esami e le prove teoriche previste, anche, previa attività di formazione, e una prova pratica di guida del ciclomotore. Quest’ultima, però, scatterà non prima del 19 gennaio 2011, una volta che sarà recepita la normativa europea (Direttiva 2006/126/Ce) sulla patente di guida.





Attendo con ansia di vedere i nuovi seggiolini da applicare alle moto...sarebbe bello che come per le biciclette ci fosse la possibilità di montarlo anche sul manubrio

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Mag 27 2010, 10:43

Niente seggiolino per i bambini in moto


Escluso dal disegno di legge sulla sicurezza stradale l'obbligo del seggiolino per il trasporto dei bambini sulle moto e sugli scooter. Merito della nota dell'ANCMA: ce ne parla Claudio De Viti, Direttore Settore Moto






Salterà dal disegno di legge sulla sicurezza stradale l'obbligo del seggiolino per il trasporto dei bambini sulle
moto. È uno dei 150 emendamenti presentati in questi giorni su cui la commissione Trasporti della Camera, presieduta dall'onorevole Mario Valducci, ha trovato favorevoli maggioranza e opposizione.

Il DDL stabiliva infatti che "chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino".
Come anticipato da Il Sole 24 Ore, con molta probabilità non se ne farà più nulla, grazie anche all'intervento dell'ANCMA, che si è schierata contro un provvedimento tanto discutibile (vincolare un bambino alla moto è pura follia, vi immaginate le conseguenze in caso di una banale scivolata?).






Dio grazie qualcuno se ne è reso conto....

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Lug 29 2010, 10:42

Approvata anche dal Senato la modifica del Codice della Strada.


Il nuovo Codice della Strada. Bocciato il seggiolino per i bambini in moto
Le novità che interessano le due ruote: niente seggiolino per i bambini, sanzioni per chi elabora il ciclomotore, prova pratica per il patentino, targa personale, tolleranza zero su alcol e droga. In vigore da questa estate


E' stato approvato in Senato, con 145 voti a favore e 122 astenuti, il testo definitivo del nuovo Codice della Strada.
Tolleranza zero con chi fa uso l'alcol e droga, sulle minicar e i motorini truccati.
Come ci aveva anticipato Claudio De Viti, Direttore del Settore Moto di ANCMA, non è passato l'obbligo del seggiolino per i bambini sulle moto e gli scooter.

Le nuove norme operano già dal prossimo esodo estivo, quindi vi invitiamo alla massima attenzione.


Sanzioni più alte per chi elabora il ciclomotore e prova pratica per il patentino
Aumentate le sanzioni sia per chi produce e commercializza ciclomotori e microcar in grado di sviluppare una velocità superiore al limite di legge: da 1000 a 4000 euro nel primo caso e da 148 a 594 nel secondo. Introdotta a che una sanzione per chi, presumiamo i meccanici, esegue l’elaborazione: da 389 a 1.556.
Previsto l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza alla guida delle minicar e divieto del loro utilizzo per chi ha avuto la patente sospesa.
Chi conseguirà il patentino per il ciclomotore dovrà eseguire una prova pratica (come dovrà essere svolta lo specificherà un futuro decreto ministeriale) e almeno un'ora di lezione teorica dovrà essere dedicata a un non meglio specificato “...funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza”.

Esame per recuperare i punti e corsi di guida avanzata
Introdotto l’esame per recuperare 9 punti (prima solo quando si azzeravano) e per chi perde dapprima 5 punti e poi commette nei dodici mesi successivi altre due infrazione che comportano la decurtazione di almeno 5 punti ognuna.
Aggiunte altre infrazioni per le quali è prevista la sanzione della decurtazione dei punti patente. Un inutile inasprimento, incapace di risolvere il flop della patente a punti.
Sarà possibile recuperare 5 punti partecipando ai corsi di “guida sicura avanzata”. Cosa siano è mistero, perché la legge ci annuncia cripticamente che saranno avviati “...sulla base delle risultanze e dopo una apposita attività di studio e di sperimentazione...”.

Patente nuova alla scadenza e targa personale
Due novità di cui fatichiamo a comprendere l’utilità.
La prima prevede che alla scadenza della validità della patente invece del solito tagliando adesivo che tutti conosciamo dovremo fare un nuovo documento con l’indicazione della successiva scadenza.
La seconda introduce la targa personale, che non segue più il veicolo ma il suo titolare. Utilizzabile su un solo veicolo per volta.

Certificato anti droga prima della patente
Introdotto quello che a nostro avviso si rivelerà un inutile onere a carico del cittadino. Il certificato medico che attesti il non uso di sostanze stupefacenti e il non abuso di quelle alcoliche da presentare per poter conseguire la patente. Il solito futuro regolamento ne stabilirà le modalità.

Aumentate le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza
Nella sua nuova formulazione, l’art. 186 C.d.S. prevede l’arresto da sei mesi (prima era tre mesi) a un anno per un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e l’introduzione della revoca della patente in caso di recidiva nel biennio. Raddoppiato da 90 a 180 giorni il fermo amministrativo del veicolo in caso di incidente stradale in stato di ebbrezza e prevista la revoca della patente se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l.
Introdotto un nuovo comma, il 9 bis, che stabilisce la possibilità di sostituire la pena detentiva e pecuniaria con l’applicazione del reo a lavori di pubblica utilità, a patto che non abbia provocato incidenti.
Nuova formulazione anche per l’art 186 bis, che prevede il divieto assoluto di assumere alcool per i neopatentati, i guidatori di età inferiore a 21 anni, gli autisti professionali ecc. un generale aumento delle sanzioni per alcuni soggetti indicati dalla legge anche la revoca della patente per tasso alcolemico superiore a 1,5 in caso di recidiva nel triennio. Il conducente di età inferiore a 18 anni sorpreso con un tasso alcolemico superiore a 0 ma non a 0,5 g/l non potrà conseguire la patente di categoria B prima del 19esimo anno di età.
Aumentata la pena detentiva che passa da un minimo di 6 mesi a un massimo di un anno per chi guida sotto l’influsso di droga; per il resto la norma ricalca le sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza.

La sospensione della sospensione
Il guidatore a cui è stata sospesa la patente, a patto non abbia causato alcun incidente, può richiedere al Prefetto un permesso di guida fino a tre ore al giorno, motivandolo con ragioni di lavoro.

Vietato bere la sera in autostrada e etilometri nei locali
Nelle aree di servizio lungo le autostrade è vietata la vendita per asporto di bevande superalcoliche dalla 22 alle ore 6 del mattino successivo ed è sempre vietata la loro somministrazione. Per la somministrazione di bevande alcoliche il divieto di somministrazione è dalle 22 alle 7 del mattino successivo.
I locali pubblici dovranno cessare la vendita di alcolici entro le 2 del mattino e mettere a disposizione degli avventori un etilometro, nel caso vogliano verificare il tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.

Limiti di velocità invariati e proventi delle multe a metà con lo Stato
Bocciato l’emendamento che voleva innalzare a 150 km/h il limite in autostrada, resta la libertà agli enti gestori di decidere in autonomia se aumentarlo fino a questa soglia nei tratti osservati dal TUTOR.
I proventi delle contravvenzioni andranno per metà allo Stato che dovrà impiegarlo per la sicurezza stradale, l’ammodernamento di mezzi e attrezzature delle Forze di Polizia, per finanziare i controlli su strada, l’educazione stradale nelle scuole ecc.; per l’altra metà agli enti gestori delle strade che dovranno impiegarli per la manutenzione e la messa in sicurezza della rete viaria di propria pertinenza.

Il casco elettronico
Autorizzata la sperimentazione del casco elettronico che servirà a rilevare la tipologia del percorso, la velocità media e puntuale del veicolo, la condotta di guida e, in caso di incidente, aiutare a ricostruirne la dinamica.

Tempi ridotti per la notifica delle sanzioni e multe a rate
Ridotto da 150 a 60 i giorni entro cui deve essere notificata la sanzione. Ricordate però che in caso di contestazione non immediata, il termine decorre dal momento in cui la PA è venuta a conoscenza dei dati del trasgressore e/o dell’obbligato in solido.
Ridotto a 90 giorni il termine per la notifica ai soggetti obbligati in solido, indicati dall’art. 196 del Codice quando c’è stata contestazione immediata. Abbassato il limite sopra il quale è possibile chiedere la rateizzazione del pagamento della sanzione pecuniaria, spostato a 200 euro (prima erano 400) ma solo per le persone fisiche a basso reddito.

Mototaxi e targa personale
Introdotta la licenza taxi anche per moto e sidecar.
La targa diventa personale: segue il proprietario e non il veicolo e può essere abbinata a un solo veicolo per volta.


Chi volesse approfondire l’argomento può consultare il sito dell’Associazione amici della polizia stradale.
ASAPS


Fonte
Moto.it


28/07/2010

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Lug 29 2010, 10:47

Cecca ha scritto:


Il casco elettronico
Autorizzata la sperimentazione del casco elettronico che servirà a rilevare la tipologia del percorso, la velocità media e puntuale del veicolo, la condotta di guida e, in caso di incidente, aiutare a ricostruirne la dinamica.

Questo comma lo devo ancora capire... cosa diventiamo come i TIR che hanno il tachigrafo????

Siamo proprio fuori....




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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Lug 29 2010, 15:56

Ma che minchiata è il casco elettronico? Comunque negli articoli precedenti si parlava solo per il fatto di verificare che il guidatore lo indossasse e in caso contrario la moto non partiva... mah! Stiamo rasentando il ridicolo e tanto è sempre più evidente che tante norme servono solo per far cassa.

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mar Ago 31 2010, 09:14


Targa inclinata? Moto ferma 3 mesi


L’inasprimento del codice della strada colpisce anche i più furbi. Prima, infatti, la sanzione consisteva esclusivamente in una multa di 78 euro. Ora invece chi inclina la targa per sfuggire agli autovelox viene punito con il fermo amministrativo della moto per tre mesi.

Il fermo amministrativo non è uguale alla confisca. Nel casco della confisca, per farsi restituire la motocicletta basta che il proprietario sia una persona diversa da chi ha commesso l’infrazione (in questo caso, da chi semplicemente era alla guida). Il fermo amministrativo, invece, viene applicato in ogni caso, a meno che la moto non sia stata rubata, con tanto di denuncia alle forze dell’ordine. In caso la moto sia stata “sottratta” da un familiare, bisogna provare che ciò sia avvenuto a insaputa dell’intestatario del motoveicolo.

Il fermo amministrativo si applica anche se la targa è montata in modo non corretto. In quest’ottica la targa deve essere necessariamente montata su un supporto adatto a questo scopo e che rispetti la normativa che cita precisamente come corretta la “posizione verticale”. No quindi a portatarga da pista o modificati.

Facciamo presente inoltre che molti dispositivi automatici di rilevazione delle infrazioni (velox, tutor, cam) sono ormai posizionati a un’altezza tale per cui diventa inutile inclinare la targa in orizzontale. Le fotocamere sono infatti collocate abbastanza in alto da rendere vano lo stratagemma dell’inclinazione.



Da notare anche che in molti casi il fermo amministrativo è stato appliciato pur avendo la targa la giusta inclinazione, ma nn essendo fissata, ma regolabile....





Alcol e tolleranza zero
I neopatentati non possono bere prima di guidare, ma ci sono aspetti poco chiari


L’articolo più "caldo" del nuovo Codice della strada è il 186 bis: Guida sotto l'influenza dell'alcol per conducenti di età inferiore a 21 anni, per i neopatentati (chi ha la patente da meno di tre anni) e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose). Per questi soggetti, non vale il solito limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue: è vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche. Altrimenti, multa di 155 euro per un tasso alcolemico superiore a zero e non superiore a 0,5 grammi per litro. Più il taglio di cinque punti (10 per i neopatentati). Nel caso in cui il conducente provochi un incidente, le sanzioni sono raddoppiate.

IL DUBBIO
Resta da chiarire in che modo le Forze dell’ordine possano individuare lo stato d’ebbrezza dei neopatentati. Per un tasso alcolemico superiore al mezzo grammo, e per le altre fasce più gravi (oltre 0,8 grammi ma meno di 1,5 grammi; e oltre il grammo e mezzo), di certo esistono etilometri sofisticati. Dispositivi elettronici cui Polstrada e Carabinieri ricorrono da anni. In che modo le Forze dell’ordine possono individuare un tasso fra zero e 0,5 grammi? Saranno necessarie altre due prove: lo dice una Circolare del ministero dell’Interno. Secondo cui deve arrivare (non si sa quando… ) un nuovo strumento che rilevi il tasso inferiore a mezzo grammo.

PROBLEMA RICORSI
Un neopatentato, avvalendosi di un buon avvocato, potrebbe anche contestare la multa delle Forze dell’ordine, basata su addirittura tre prove (anziché le solite due intervallate di cinque minuti) con l’etilometro per valutare un tasso fra zero e mezzo grammo. Sarebbe un peccato: si svuoterebbe una norma fondamentale per la sicurezza stradale. Almeno sino all’arrivo del nuovo precursore, in grado di beccare anche il tasso inferiore a mezzo grammo.




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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mar Ago 31 2010, 12:47

Che due palle... 3 mesi di fermo per una targa inclinata poi ha chi stermina una famiglia perchè guida ubriaco, drogato, spatentato e senza assicurazione non fanno un cazzo...

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MessaggioTitolo: Freni. La liberalizzazione del tuning    Mer Set 22 2010, 10:26

Ma tò nn si finisce mai di imparare...... questa nn la sapevo mica...


Dal 24 settembre 2010 anche in Italia si può sostituire e migliorare l’impianto frenante della propria moto (o auto) nel pieno rispetto della legalità. Brembo ci spiega come si è arrivati alla nuova legge


Tuning. L'Italia non è più la Cenerentola d'Europa
Il legislatore ha deciso di aprire questo mercato che finora era sostanzialmente bloccato da una normativa che prevedeva un processo di omologazione lungo e incerto.
Infatti, secondo il codice della strada, solo i costruttori di veicoli potevano concedere all’utente che ne faceva richiesta un “nulla osta” per modificare il sistema frenante della sua vettura o motocicletta.
Se un automobilista o motociclista circolava sulle strade pubbliche senza nulla osta e successiva verifica presso la Motorizzazione incorreva nel sequestro della carta di circolazione, in una pesante sanzione pecuniaria, nella necessità di reinstallare il sistema conforme e rifare il collaudo alla Motorizzazione Civile per riottenere la carta di circolazione.
Dal 24 Settembre, invece, tutte le imprese che operano nel settore automotive potranno vendere sistemi frenanti per una data vettura e motociclo con caratteristiche diverse da quelle del primo equipaggiamento, previo ottenimento di una omologazione pubblica.

L’utente finale, a sua volta, potrà acquistare questi prodotti omologati presso qualunque punto vendita specializzato e farli installare sul proprio veicolo, dopo aver effettuato una semplice procedura, e viaggiare in tutta sicurezza sulle strade pubbliche.

La novità è prevista nel nuovo art.75 del Codice della Strada (modificato con legge 27 febbraio 2009, nr 14) ed è stata resa operativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 10 settembre, del relativo decreto attuativo che contiene sia le indicazioni per le imprese costruttrici (sull’iter da seguire per ottenere l’omologazione dei sistemi frenanti, o di parte di essi, che si vuole mettere sul mercato), sia le indicazioni per gli utenti finali che acquistano questi nuovi componenti omologati.

In questo modo, il legislatore ha inteso liberalizzare questo comparto, da un lato favorendo la libera concorrenza tra aziende di componenti automotive, dall’altro permettendo all’utente finale, automobilista e motociclista, di migliorare il proprio sistema frenante; tutto questo con una procedura che mantiene la sicurezza delle auto e delle moto che montano impianti diversi da quelli originali.

Il Decreto attuativo e la procedura
Il decreto attuativo prevede la possibilità di modificare i “sistemi frenanti” per le categorie M1 (autoveicoli fino a 3,5 ton) e L3 (moto a due ruote superiori ai 50 cc).
Per “sistema frenante” s’intende l’insieme costituito dai dischi freno ed eventualmente “da uno o più dei seguenti accessori: pinze freno, pastiglie, adattatori pinze, tubazioni di collegamento, sensori e pompe per i motocicli”. Per “Modifica”, prescrive ancora il decreto, si intende l’installazione di un impianto frenante con “caratteristiche diverse rispetto all’impianto di primo equipaggiamento”, per quanto riguarda “i materiali utilizzati, le forme, la grandezza” uniti con elementi “combinati in modo diverso rispetto ai corrispondenti elementi dell’impianto originale”.

L’iter procedurale per ottenere l’omologazione di un componente prevede che l’azienda costruttrice ne faccia richiesta al Servizio Tecnico del Dipartimento per i Trasporti, che ne verifica la documentazione, i dati tecnici, i componenti, i veicoli strumentati.
Vengono poi eseguite prove funzionali e di durata, e solo alla fine la Direzione generale della Motorizzazione Civile rilascia il certificato di omologazione. A sua volta, l’utente che voglia installare questi prodotti omologati, deve acquistarli, recarsi da un installatore qualificato che monti i componenti secondo le istruzioni obbligatorie del costruttore e rilasci un certificato di installazione.
A questo punto l’utente può andare all’Ufficio della motorizzazione civile per effettuare il collaudo e ottenere l’aggiornamento della carta di circolazione.
Ovviamente l’utente finale non può scegliere a piacimento i componenti da installare, ma troverà dai rivenditori diversi “pacchetti” di componenti, già confezionati dal costruttore, tra i quali scegliere. Questo perché il pacchetto proposto è stato testato e verificato dal costruttore del sistema, cosa che non sarebbe possibile se lo stesso sistema venisse “assemblato” in proprio dall’utente finale.

L'esperienza Brembo nell'aftermarket
Come ci spiega il dottor Riccardo Cesarini (Direttore Brembo Performance), l'Azienda italiana vanta una lunga esperienza nella progettazione di componenti frenanti aftermarket. Un'esperienza che ha goduto della sperimentazione iniziata 15 anni fa nelle gare automobilistiche Nascar; gli Stati Uniti vantano infatti una lunghissima tradizione nella elaborazione di auto e moto, grazie al fatto che in America il tuning è assolutamente libero e consentito!
Immaginiamo già l'invidia degli appassionati italiani di elaborazioni, ma abbiate fede: la liberalizzazione del tuning (relativa per ora ai sistemi frenanti) rappresenta un primo importante passo che avvicina l'Italia agli altri Paesi europei, come Inghilterra o Germania. Paesi dove è molto più semplice elaborare il proprio veicolo, senza per questo incappare nelle forche caudine di un codice stradale eccessivamente repressivo.
Il reparto High Performance della Brembo opera da diversi anni anche in Germania e Giappone, che hanno da tempo liberalizzato il tuning, favorendo in questo modo la crescita di un importante settore economico legato all'industria motociclistica. Da settembre la nuova normativa apre delle interessanti prospettive anche in Italia, dove finalmente si potrà circolare su strada con una moto (o auto) modificata nell'impianto frenante e nel pieno rispetto della legge.

La garanzia della Casa non decade più in seguito a una modifica omologata
Alessandro Zanini (Direttore Mercato Racing Retail e Road Performance) ci spiega inoltre che «grazie alla nuova normativa, la garanzia del costruttore auto e motociclistico non decade se andiamo a montare un sistema frenante diverso, ma omologato. Si tratta di un aspetto fondamentale che tutela il consumatore nel momento in cui va a fare delle modifiche migliorative ai freni della sua moto».
E d'altra parte si aprono nuove prospettive commerciali per le stesse aziende motociclistiche, le quali potranno includere nei loro cataloghi di accessori anche gli impianti frenanti.
Di pari passo si creano nuove opportunità per i costruttori di impianti frenanti, che potranno realizzare kit destinati non più e non solo all'impiego racing.

Si potranno modificare, nel rispetto della legge, solo i freni?
Risponde il dottor Cesarini: «Oggi partiamo con i freni, ma la stessa ANCMA si è mossa con decisione e presto arriveranno anche le omologazioni degli altri componenti. La via è stata aperta e abbiamo trovato degli interlocutori attenti e disponibili presso il Ministero dei Trasporti».



Andrea Perfetti


21/09/2010

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mer Set 22 2010, 11:00

E poi se cambi uno specchietto ti sequestrano la moto lol!

Scherzi a parte, era ora! Sapevo che c'era qualche cosa sul fatto delle lampade xenon purchè omologate ma non trovo più dove lo vidi.


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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Set 30 2010, 10:11

In questo caso nn si parla esplicitamente di moto, ma è comunque direttamente collegato, visto che anche le moto devo sottostare a revisione.

Sanzioni più pesanti per chi non è in regola con la revisione auto ed officine private collegate alla Motorizzazione grazie al nuovo protocollo MCTC Net 2 che migliora la tracciabilità di ogni singola operazione di revisione. Così sono combiate le regole con il nuovo Codice della strada.

MENO REVISIONI NEL 2010
Da gennaio a giugno la spesa degli italiani per far eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate è stata, come rende noto l’Osservatorio Autopromotec, di 1.117,21 milioni di euro (-8,96%). La cifra comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni per complessivi 401,42 milioni di euro ed il costo delle operazioni di manutenzione e riparazione necessarie per porre i veicoli in grado di superare i controlli, cioè la spesa per la cosiddetta prerevisione per 715,78 milioni di euro. Il calo comunque, come sottolineato dall'Osservatorio Autopromotec, è dovuto in particolare al fatto che il numero degli autoveicoli chiamati a revisione nel 2010 è inferiore a quelli chiamati per legge ad eseguire i controlli periodici nel corso del 2009 in quanto il numero delle auto soggette a revisione dipende dalla composizione per età del parco circolante, che naturalmente varia di anno in anno e nel 2010 ha appunto determinato un minor numero di revisioni, con conseguente calo del fatturato delle officine di revisione che per legge operano con tariffe imposte.

UNA MUTA CHE ARRIVA FINO A 7.369 EURO
Con il nuovo Codice della strada la multa oggi va da 155 euro a 624 euro per la mancata revisione e in caso di recidiva la sanzione raddoppia e scatta la sospensione dalla circolazione del veicolo fino all’effettuazione della revisione. In questo caso la novità principale, come precisa una circolare dello scorso 12 agosto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, è che l’agente di polizia stradale "provvederà ad annotare sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione e che è consentita la sua circolazione al solo fine di recarsi presso i centri di revisione privati autorizzati o presso gli uffici del Dipartimento per i Trasporti" per effettuare, appunto, le operazioni di revisione. Per chi, poi, circoli con un veicolo non revisionato sospeso dalla circolazione le sanzioni vanno da 1.842 euro a 7.369 euro ed in caso di reiterate violazioni si arriva al fermo amministrativo del veicolo. Mentre per chi circola in autostrada con un veicolo non revisionato non scatta la sospensione, ma vi è l'immediato fermo amministrativo del mezzo.


Fonte
Omniauto.it





Io aggiungerei anche, che per una cosa quasi inutile come una revisione, che ha scadenza biennale, una multa di queste proporzioni è assurdo....

Capisco per veicoli di oltre 10 anni.... ma già tartassare con controlli e revisioni veicoli che dopo 4 anni sono come nuovi e magari hanno percorso solo 5000km, è solo un furto....
Come sempre in Italia, la legge è di per sè giusta, ma mal formulata e fà di tutta l'erba un fascio....



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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Set 30 2010, 10:21

Per par condicio mettiamo anche una notizia buona per i motociclisti lol!



Moto: cala la multa per divieto di sosta: da 78 a 38 euro
Ora le moto sono punite meno degli altri veicoli




Non solo multe più salate per chi guida: il Nuovo Codice della Strada ha anche diminuito alcune sanzioni. Fra queste, determinati divieti di sosta per le due ruote. Sino a fine luglio, si pagavano 78 euro, a prescindere dal veicolo in sosta non consentita; dal 13 agosto, in precise situazioni, la multa è di 38 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote. Mentre resta di 78 euro per le auto e gli altri mezzi. Attenzione: le sanzioni di 38 euro si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione. Quindi, 10 giorni di sosta vietata fanno 380 euro: meglio non sgarrare…

GIUSTO COSÌ
Pur non essendo un giudizio imparziale (siamo pur sempre un sito di moto…), ci sentiamo di affermare che la disparità di trattamento in fatto di multa per divieto di sosta sia giusta. Non c’è paragone fra l’intralcio (e il potenziale pericolo) di un’auto in divieto con quello di una moto. Anzi, sarebbe perfino opportuno che le stesse multe per le macchine si differenziassero in base alla loro grandezza: una Porsche Cayenne parcheggiata sul marciapiede è un ostacolo superiore rispetto a una Fiat 500.

I CASI PIÙ IMPORTANTI

Andando a spulciare nel Nuovo Codice della Strada, i 38 euro di multa per il divieto di sosta scattano, fra l’altro, in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tranviarie; nelle gallerie, salvo diversa segnalazione; sui dossi e nelle curve; in città, sulla corrispondenza delle aree di intersezione, tranne altra segnalazione; sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime; sui marciapiedi, se non segnalato diversamente.

PUNTI ADDIO
Oltre ai 38 euro, ci sono anche due punti-patente tagliati per sosta vietata negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia, nonché nelle aree apposite di fermata o sosta dei veicoli per persone invalide, e nelle corsie limitate ai mezzi pubblici.

SOLO 23 EURO

Inoltre, la multa per i ciclomotori e i motocicli è scesa a 23 euro (anziché i 38 euro per tutti i veicoli) in diversi casi, fra cui il parcheggio allo sbocco dei passi carrabili, e nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati, oltre che davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani.

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Set 30 2010, 11:31

Uhe, si sono resi conto che le moto portano via meno spazio delle auto? lol!

Speriamo che si rendano conto che rovinano anche meno le autostrade visto che è assurdo anche che le moto paghino uguale alle auto!

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Gio Set 30 2010, 11:42

sconvolto ha scritto:
Uhe, si sono resi conto che le moto portano via meno spazio delle auto? lol!

Speriamo che si rendano conto che rovinano anche meno le autostrade visto che è assurdo anche che le moto paghino uguale alle auto!

Hai letto nel mio primo messaggio di oggi dove recuperano questi soldi, con anche gli interessi Schiaffo

Ci calano di 30 euro da una parte e ci aumentano di 500 dall'altra


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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mar Ott 12 2010, 10:20

Casco DGM. Stop dal 12 ottobre anche sui 50cc
A partire dal 12 ottobre é assolutamente vietato circolare con i caschi a scodella, propriamente detti DGM, anche sui ciclomotori. I ciclisti devono indossare il giubbotto retroriflettente nelle ore serali

Caschi DGM

Il loro uso era già vietato sui motocicli e non erano più in vendita.
La parte che ci interessa è quella prevista dall’articolo 28 della succitata legge, che introduce le “modifiche al codice della strada, di cui al Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
L’articolo modificato è il 171, comma 1. Nella norma vigente fino al 12 ottobre si legge che “…durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati, secondo la normativa stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Il nuovo testo prevede invece che si dovrà circolare facendo uso di “…un casco protettivo conforme ai tipi omologati, in conformità con i regolamenti emanati dall'Ufficio Europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa e con la normativa Comunitaria”.

Attenzione a non prendere sul serio la norma, perché circolare con un DGM, dal 12 ottobre in poi, significa farlo come se si fosse senza casco: 74 euro di sanzione amministrativa, sequestro amministrativo del casco, fermi amministrativo del veicolo per 60 giorni, che diventeranno 90 in caso di recidiva reiterata nel biennio.


Ciclisti, arriva l'obbligo a esser più visibili
Da oggi giubbotto retroriflettente obbligatorio fuori dai centri abitati nelle ore serali e notturne e nelle gallerie (anche urbane).
Secondo il nuovo codice della strada esiste l'obbligo per i ciclisti di indossare il giubbotto retroriflettente quando si circola nelle ore serali, fuori dai centri abitati e nelle gallerie, anche urbane. Sembra che pochi lo sappiano.
La norma è stata introdotta dal nuovo codice ed è vigente a partire da oggi martedì 12 ottobre 2010, esattamente 60 giorni dopo l’entrata in vigore della legge 120/2010 del 29 luglio scorso che ha modificato il codice della strada (D.L. n. 285 del 1992). La sanzione per chi non ne farà uso nei casi previsti è di 23 euro. Questa disposizione, purtroppo, non è stata adeguatamente pubblicizzata attraverso i grandi organi di informazione e, ad oggi, molti amanti delle due ruote ne sono all’oscuro.


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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mar Ott 19 2010, 10:32

Questo articolo lo riporto per dovere di cronaca, ma per me c'è ancora molta confusione tra targhe personali e personalizzate.....
In più si fà sempre più indecifrabile come dovrebbe essere il portatarga di una moto....



Arrivano le targhe personalizzate anche per le moto
L'inserimento del comma 3-bis all'articolo 100 del CdS introduce il sistema della targa personale per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, analogamente a quanto previsto dall'art. 97 C.d.S. per i ciclomotori

Le nuove disposizioni non sono immediatamente operative ma richiedono l'approvazione di un decreto ministeriale (trascorsi sei mesi dalla legge 120/2010) che dovra’ stabilire, tra l’altro, le caratteristiche delle targhe e le possibili combinazioni alfanumeriche. Probabilmente si scegliera’ un indirizzo similare come per le attuali targhe prova dove, ad esempio, si esclude la possibilita’ di inserire i caratteri i, o, u in quanto confondibili con 1, 0, V.

Inoltre la targa seguirà le vicende giuridiche del veicolo ma sara’ trattenuta dal proprietario nel caso di trasferimento di proprietà del veicolo o di altra modificazione del titolo. Non potrà essere abbinata a più di un veicolo, per cui chi ha più motocicli dovrà chiedere il rilascio di più targhe.

E' stato eliminato, inoltre, l'obbligo di apporre posteriormente ad un rimorchio la targa ripetitrice dei dati di immatricolazione del veicolo trainante. Tale obbligo, tuttavia, viene meno solo per i rimorchi immatricolati in data successiva all'emanazione del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante le caratteristiche della nuova targa per rimorchi (esclusi i carrelli appendice).
Ne potranno beneficiare anche i veicoli più vecchi, a condizione che siano reimmatricolati e dotati di una targa di nuovo tipo.

Ma attenzione che, per effetto della citata modifica normativa, sarà sottoposto a fermo amministrativo il veicolo la cui targa è installata in maniera non conforme, con inclinazione diversa da quella prevista dall'art. 259 Reg. C.d.S ovvero sistemata su un alloggiamento diverso da quello approvato in sede di omologazione del veicolo e che non rispetta Ie disposizioni dell 'art. 258 Reg.

Il legislatore infatti ha inasprito il quadro sanzionatorio dell'art. 100 C.d.S, prevedendo l'adozione del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi anche nei seguenti casi:
- mancanza della targa sui veicoli indicati nei commi 1,2, 3 e 4 dell' art. 100;
- installazione della targa in posizione o con modalita non conformi aIle norme degii art. 258 e 259 Reg. C.d.S.
- circolazione con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta.



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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mer Ott 20 2010, 10:00

Ricorsi contro le multe: ci mancava solo il Comune “elettronico”
Ora le amministrazioni locali possono costituirsi per e-mail


Un Comune può costituirsi in giudizio in tutti i procedimenti di fronte ai Giudici di Pace: gli è sufficiente fissare un modulo standard per le controversie che riguardano le multe. Quindi, se un motociclista fa ricorso contro una sanzione illegittima, non può più contare sulla possibile assenza dei legali della controparte per vincere. Finora, infatti, le amministrazioni locali più importanti (quelle con un elevato numero di contravvenzioni) di sicuro non si presentavano a tutti i dibattimenti: poteva allora succedere che il Giudice annullasse la multa per “contumacia”. Probabilmente per la quantità enorme di verbali redatti grazie ai controlli elettronici a distanza. Adesso, invece, con la presentazione di una memoria attraverso un e-mail, le carte in tavola cambiano e per i Comuni è più facile avere la meglio nella causa.

COMPUTER “NEMICI”

Non si può certo dire che i computer, l’elettronica, e l’informatizzazione in generale, agevolino i motociclisti. Prima un cittadino viene fotografato durante una presunta infrazione, magari con il dispositivo automatico mal segnalato dai cartelli (non si può, la legge lo proibisce); poi deve pagare la tassa di 33 euro per ricorrere al Giudice di pace; dopodiché si trova di fronte il Comune che si costituisce per e-mail. Ormai si fa tutto premendo un pulsantino: vita facile per gli Enti locali, non c’è che dire. Specie se il Governo sarà lesto a dotare di computer le stanze dei Giudici di pace.

E SE NON SI PRESENTANO?
Resta da dire che, se i Comuni non invieranno neppure un e-mail per difendersi, allora saranno proprio dalla parte del torto: quasi un’ammissione di colpa. Sì, una dichiarazione di colpevolezza: volevo far cassa con un autovelox o con un altro apparecchio (tipo le telecamere all’ingresso delle Zone a traffico limitato) e mi avete preso con le mani nel sacco…


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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Mar Nov 30 2010, 11:50

Sicurezza stradale: -8 punti sulla patente a chi non dà la precedenza ai pedoni
La fretta, i problemi, la disattenzione, inducono spesso il conducente a gravi errori di comportamento nella guida provocando incidenti stradali con conseguenze a volte irreparabili |

Quando si guida una moto occorre prestare molta attenzione nei punti in cui i pedoni possono attraversare la strada, mentre i pedoni devono assicurarsi di attraversare nei punti in cui si rendono ben visibili ai conducenti dei veicoli che sopraggiungono, non facendo affidamento sulla precedenza loro accordata dalla legge (in presenza di attraversamenti pedonali), applicando un po' di buon senso ed un'aspettativa sul loro diritto.
I pedoni che spingono carrozzine dovrebbero, prima di attraversare, accertarsi della mancanza di pericolo e solo dopo tirare la carrozzina, possibilmente dietro di loro .
L'attenzione di tutti dovrebbe aumentare in caso di intemperie, perché pioggia, neve e ombrello non consentono al pedone di vedere bene quanto accade sulla strada.


I più recenti dati statistici, relativamente alle cause degli incidenti stradali, ci confermano che diventano sempre minori le percentuali riferibili alle cause oggettive (strada e veicoli) e, di contro, aumenta sempre più la percentuale delle responsabilita' da addebitare all'uomo (il 96,7% di cui 2,6% al pedone e il 94,1% al conducente) confermando cosi' che, sulla strada, il rischio maggiore è per gli utenti deboli: pedoni, velocipedi, anziani. Il maggior numero di pedoni morti riguarda gli ultrasessantacinquenni.


Ecco perche' il legislatore ha voluto inasprire ulteriormente le sanzioni previste verso chi ha un comportamento anomalo contro la sicurezza stradale, prevedendo inoltre la perdita di 8 punti sulla propria patente di guida per chi non si ferma quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali.


Occorre rallentare e fermarsi non solo quando i pedoni hanno già impegnato l’attraversamento ma anche quando:
• si accingono ad attraversare
• manifestano tale volontà in modo non equivoco


Gli attraversamenti pedonali, debitamente segnalati, hanno lo scopo di concentrare il flusso dei pedoni in transito in determinati punti stradali che godano di buona visibilità da parte dei guidatori, ed i pedoni sono rigorosamente obbligati a servirsene per attraversare la carreggiata quando gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi o i soprapassaggi si trovano a meno di 100 m di distanza. Un'eccezione può essere rappresentata da coloro che possiedono una impossibilità fisica di servirsi di sottopassaggi e soprapassaggi, per i quali è concesso l'attraversamento a livello della carreggiata purché sotto la protezione di un agente del traffico.


Ecco uno stralcio dell'art. 191 del nuovo codice della strada:
1. Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Resta fermo il divieto per i pedoni di cui all’articolo 190, comma 4

2. Sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali i conducenti devono consentire al pedone, che abbia già iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza.

3. I conducenti devono fermarsi quando una persona invalida con ridotte capacità motorie o su carrozzella, o munita di bastone bianco, o accompagnata da cane guida, o munita di bastone bianco-rosso in caso di persona sordocieca, o comunque altrimenti riconoscibile, attraversa la carreggiata o si accinge ad attraversarla e devono comunque prevenire situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto.


Fonte
ScuolaGuida.it


29/11/2010

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Lun Dic 13 2010, 11:27



Nn si finisci mai di scoprire nuove regolamentazioni al Codice Della Strada....




Pedone? Frena fino a fermarti

Col nuovo codice della strada, chi guida deve stare ancora più attento


In Italia è strage di pedoni: solo nel 2009 (stando ai dati più recenti, appena divulgati), 667 morti, +2,9% sul 2008. Inammissibile. Per questo il legislatore ha introdotto norme più severe, previste dal nuovo Codice della Strada, emanato ad agosto. In vista delle strisce, senza semaforo, se ci sono pedoni che stanno attraversando, ora non basta più rallentare e dare la precedenza ai passanti: occorre fermarsi. Lo stabilisce l’articolo 191 del Codice della Strada. Per i trasgressori, multa di 150 euro e taglio di otto punti della patente (è aumentata la decurtazione di punteggio). La novità sta nel fatto che prima era sufficiente rallentare: adesso non più. Invece, basta rallentare in vista delle strisce senza semaforo (non vi è obbligo di fermarsi) se i pedoni si accingono ad attraversare.

GIUSTO, MA…
Indubbiamente, la regola (vale per tutti i veicoli, motorini inclusi) è condivisibile. Tuttavia, resta il problema dei controlli. Ormai, sono pochissimi i Vigili che si prendono la briga di verificare chi non dà la precedenza ai pedoni. Nelle città si privilegia l’uso delle telecamere, che di certo non individua i trasgressori all’altezza degli attraversamenti pedonali.

SENZA STRISCE
E sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali, i conducenti devono consentire al pedone, che abbia già iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza. Lo dice sempre il Codice della Strada, ma anche il buon senso. I conducenti devono adoperare la massima prudenza anche quando è alle viste una persona invalida, un bambino o un anziano.


Fonte
Omnimoto.it

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Lun Dic 13 2010, 12:21

Quindi a cosa servono le strisce se hanno sempre la precedenza i pedoni???
Mah...

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Lun Dic 13 2010, 12:27

sconvolto ha scritto:
Quindi a cosa servono le strisce se hanno sempre la precedenza i pedoni???
Mah...

Hanno lo stesso significato di un cartello verticale.... ti preannunciano il pericolo o ti avvertono della possibilità che un vecchio rincoglionito si butti in mezzo alla strada in quel punto senza guardare....

Così se un giorno sei a caccia di vecchi rincoglioniti hai più possibilità di trovarli sopra quelle strisce bianche disegnate sulla carreggiata lol!

Per il resto il 70% delle strisce c'è ma nn si vede perchè cancellata dal tempo....


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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Lun Dic 13 2010, 13:59

Ah ok Smile lol!
Ma la cosa più bella... sono i passaggi pedonali attaccati alle rotonde... di una sicurezza unica! Per non parlare dei coglioni che attraversano le strisce pedonali in bici ai 30 all'ora e si incazzano pure se non li vedi.

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MessaggioTitolo: Re: Codice della Strada: Nuove disposizione, legge approvata e già attiva LEGGERE LEGGERE LEGGERE   Lun Dic 13 2010, 22:08

See, Sconvi sei proprio un sognatoore! intanto portando la multa a 36€ tolgono ogni freno inibitorio agli "urbani" che fino ad ora hanno evitato un salasso per un "peccato veniale" come il parcheggio del ciclomotore in zona vietata.
Comunque meglio di meno che di più!
2: LA SOCIETA' AUTOSTRADE…… non ho mica detto L'OPERA PIA AUTOSTRADE ONLUS!!! Inkiappettamento
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