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 Delocalizzazione Ducati in Tailandia

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MessaggioTitolo: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Ven Dic 17 2010, 20:16

Riporto questo link che era stato pubblicato sul desmodromico.com

http://www.motoblog.it/post/27441/ducati-delocalizza-in-thailandia-i-sindacati-chiedono-garanzie


Mah... questo mi sa che è il primo passo, speriamo che sia vero che non c'è pericolo per chi lavora a Borgo Panigale Suspect

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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Ven Dic 17 2010, 21:31

Ho letto questa cosa nel Carlino di ieri e vi dirò ragazzi che se lo fanno io faccio come quel presidente del DOC SS di cui il video… rendo tutti gli adesivi e vado a comprare un'Aprilia RSV!
naturalmente lo posto e spero la cosa sia letta da chi la deve capire
… zzo ma non bastava la cruiser?!? adesso anche la Thailandia… allora la storia dello SCOOTER é veeEraaa #@*!?#
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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Ven Dic 17 2010, 22:46

Mah.......mi dispiace dirlo ma ho come l'impressione che qualcosa sia cambiato in casa "nostra"........ripeto, è una impressione e francamente spero di sbagliarmi.
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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Sab Dic 18 2010, 18:58

Mi sa che è già un po' che le cose sono cambiate, Ducati deve vendere e da azienda di nicchia per appassionati sta sempre più diventando votata alla produzione di massa e ad allargare il mercato.
Tutto il resto... è una logica conseguenza. Poi la politica può essere condivisa o meno, sicuramente i "vecchi" Ducatisti storceranno il naso, i nuovi vanteranno di avere una Ducati (effetto "bar") e in tutto ciò i numeri di fine anno daranno ragione alle scelte fatte...

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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Sab Dic 18 2010, 20:36

mi sa proprio che hai ragione, questo é l'andare delle cose.
Sono quindi contento di essere uno degli ultimi possessori di una ducati col 90' a L e il telaio a tralicci. Teniamocele strette. saranno sempre un mito!!!
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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Dom Dic 19 2010, 01:20

boh, sinceramente tutti questi indizi ormai fanno una prova... e forse qualcosa di più... la delocalizzazione per il mercato asiatico ci potrebbe anche stare, in effetti in Asia le Ducati costano veramente un botto, un 1198S costa come una R in Italia. Di contro però ci vogliono garanzia che per chi lavora a BP, che il loro posto di lavoro sia garantito, anche perchè qui si parla di esclusività e di prodotto Italiano... non di "Assemblato di Thailandia".

Per lo scooter... un uccellino m'ha detto che è solo una notizia da giornaletto, Ducati fa MOTO non scooter!

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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Dom Dic 19 2010, 10:45

guardando su altri forum ho trovato qualche notizia, che spiega bene il motivo della delocalizzazione per la produzione Asiatica:

dal 2012 la Cina toglierà il limite di 250cc sulle moto. L'india seguirà la stessa strada.
Oggi una Moster 796 in Thailandia costa 600,000 baht al cambio circa 15mila euro. ( http://ducatithailand.com/pricelist.php )
Con la delocalizzazione, e il conseguente aggiramento dei dazi doganali sulle importazioni, diciamo circa fra un'anno, ne costera 9mila, più o meno come qui da noi, Nel 2010 la Ducati Thailandia ha venduto, con questi prezzi circa 240 moto.
Immagginatevi ora con prezzi "umani" quante moto si potranno vendere, ad esempio la Kawasaki ER600N (che alla fine è una delle moto più econiche sul mercato) che la viene venduta a 7,000 euro, ha raggiunto le 1200 unita in un'anno.
Ora facendo la dovuta proporzione con il numero di abitanti fra un paesino come la Thailandia (che conta circa 60milioni di abitanti) con Cina & India che superano entrambe il 1.000.000.000 di abitanti (MILIARDO lo scrivo come sugli assegni perchè così rende di più quanti sono!) a questo punto forse è comprensibile il motivo di fondo che spinge un'azienda come Ducati, a spostare l'assemblaggio in loco per evitare le tasse.

per rendere ancor di più vi posto gli attuali listini al cambio dei modelli Ducati in Thailandia:

MONSTER
Monster 696+ 580,000 THB -> 14.510 €
Monster 696+ (ABS) 629,000 THB -> 15.730 €
Monster 1100 720,000 THB -> 18.010 €
Monster 1100 (ABS) 770,000 THB -> 19.260 €
Monster 1100 S 830,000 THB -> 20.760 €
Monster 1100 S (ABS) 880,000 THB -> 22.010 €

STREETFIGHTER
streetfighter 940,000 THB -> 23.510 €
streetfighter S 1,150,000 THB -> 28.760 €

SUPERBIKE
848 899,000 THB -> 22.490 €
848 Dark 848,000 THB -> 21.210 €
1198 1,198,000 THB -> 29.960 €
1198 S 1,598,000 THB -> 39.970 €
1198 S Corse 1,798,000 THB -> 44.970 €
1198 R Corse 2,890,000 THB -> 72.280 €

SPORT CLASSIC
GT 1000 698,000 THB -> 17.470 €

HYPERMOTARD
Hypermotard 796 590,000 THB -> 14.760 €
Hypermotard 1100 EVO 778,000 THB -> 19.460 €
Hypermotard 1100 EVO SP 878,000 THB -> 21.960 €

MULTISTRADA
Multistrada 1200 985,000 THB -> 24.640 €
Multistrada 1200 (ABS) 1,080,000 THB -> 27.010 €
Multistrada 1200 S 1,220,000 THB -> 30.510 €

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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Dom Dic 19 2010, 10:58

Io spero che sia una scelta solo per coprire il mercato Asiatico, che su carta permette di sostenere le spese e le garanzie che la costruzione di una fabbrica in loco dovrebbe avere...

Speriamo che tali modelli mai ritornino in Europa, e che la produzione Europea a Americana rimanga a Borgopanigale....

Ci starebbe come discorso improntato in tal senso... è risaputo che il numero di abitanti in Asia è largamente maggiore rispetto alle altre zone del mondo, quindi una Fabbrica Ducati 2 per tali luoghi potrebbe avere la mia approvazione....


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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Dom Dic 19 2010, 11:20

Certo che i prezzi sono assurdi... in America che non è poi tanto più "vicina" costano meno che in Italia. Sarà veramente solo una questione di dazi doganali? Boh... non sono pratico ma mi sembra che la differenza sia troppa.

Concordo comunque con Andrea, speriamo che queste moto non tornino in Europa e che nessuno qua ci rimetta il lavoro. Certo che non si potrà più dire che ogni Ducati è "made in Italy", fino ad ora è stato bello sapere che TUTTE le nostre moto sono uscite da Borgo Panigale.

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MessaggioTitolo: Re: Delocalizzazione Ducati in Tailandia   Dom Dic 19 2010, 12:11

Los Estados Unidos hanno sempre fatto una categoria a se in tutti i mercati.
I prezzi di ogni prodotti da loro importato devono stare sotto una certa "soglia" altrimenti diventa veramente difficile fare numeri sul prodotto nuovo.
Gli americani sarebbero capaci di spese folli per un pezzo d'epoca perfettamente conservato ma per un prodotto nuovo se si vogliono abbattere i costi di distribuzione il prezzo deve essere competitivo.
Ho già avuto riscontri di queste cose anche in altri campi commerciali.
L'impressione che ho invece è che poi la produzione Thailandese finisca anche in quel mercato per abbattere ulteriormente il prezzo e cominciare a fare numeri "americani per davvero" tanto gli Yankees non hanno il culto del made in Italy inteso come lo intendiamo noi e spiego: a loro basta che "R&D" sia italiano.
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