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 Superbike: Verso il 2012

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MessaggioTitolo: Superbike: Verso il 2012   Lun Mag 02 2011, 11:13



Franco Battaini ha il suo daffare in questo periodo. Dopo aver provato per tre giorni al Mugello con Vittoriano Guareschi la GP11 e la GP12 è venuto all'Estoril. Questa mattina, però, è ripartito immediatamente alla volta di...Nardò per provare la Superbike 2012.



IronFrank, comunque, non girerà sull'anello di alta velocità dell'impianto pugliese, ma nella cosidetta pista di "handling".

Per curiosità, visto che la scorsa settimana si è trovato in pista al Mugello con l'Aprilia di Max Biaggi gli abbiamo chiesto un parere-confronto sulle possibilità di una SBK contro le MotoGP, in vista dell'arrivo dei 1000 la prossima stagione.

"Posso solo dire che nella nostra scia non perdeva un metro - ha detto il Batta, aggiungendo - ah, io ero sulla GP12!".


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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Sab Ago 06 2011, 11:19

Dove va la Superbike?
Dopo Ducati anche Yamaha ritira la sua squadra ufficiale dal mondiale Superbike. Cerchiamo di valutare cosa ha portato all’attuale situazione e quali possono essere le prospettive future




L’annuncio del ritiro della squadra ufficiale Yamaha è giunto come un fulmine a ciel sereno soprattutto perché non ci si aspettava che la Casa dei tre diapason abbandonasse il mondiale Superbike dopo aver ingaggiato solo un anno fa Marco Melandri (per il quale si parlava addirittura di un rinnovo per il prossimo anno) e proprio mentre il pilota italiano è ancora in lotta per il titolo mondiale 2011. Un ritiro pesante, un duro colpo per il mondiale Superbike anche perché si va ad aggiungere a quello della Ducati dello scorso anno e giunge in un momento incerto e delicato, nel quale Suzuki e Honda ancora non hanno fatto sapere se vorranno proseguire, ed in che modo, il loro impegno nel mondiale delle derivate dalla serie (e dubbi sono sorti anche per quanto riguarda Aprilia).

Ma quali sono le cause che hanno portato a questa difficile situazione e perché alcuni produttori hanno deciso di abbandonare un campionato che viene da sempre considerato strettamente legato alle vendite ed al mercato? La causa primaria deriva proprio dal mercato. Le vendite delle iper sportive negli ultimi anni è crollato, facendo segnare numeri quasi insignificanti. Basti pensare che Aprilia in un anno ha venduto poco più di 300 RSV4. Il mercato è cambiato e le “street racing” non si vendono più. Inutile quindi impegnare notevoli risorse aziendali in nuovi modelli iper tecnologici con elettroniche sempre più sofisticate quando poi le vendite favoriscono gli scooter e le naked a basso costo. Vendite condizionate anche dalla difficile situazione economica, con una crisi che dura ormai da alcuni anni e che sembra peggiorare anziché migliorare. L’interesse delle grandi Case giapponesi non riguarda più il mercato Europeo bensì i mercati emergenti di Cina, India, Vietnam, Filippine, Malesia. Paesi in piena espansione, dove si vendono ogni anno milioni di motocicli. Honda ha aperto il suo terzo stabilimento in India dove ogni anno vende tre degli otto milioni di motocicli che rappresentano il venduto di una nazione con più di un miliardo e duecento milioni di abitanti, che utilizzano la moto per muoversi nel caotico traffico di megalopoli come Mumbai, Calcutta o Delhi. Numeri che ci devono far riflettere. La stessa Suzuki ha da poco investito quasi 19 milioni di euro per un nuovo impianto produttivo nelle Filippine, un altro mercato in piena espansione.
Questi sono i mercati che interessano i produttori giapponesi, ma anche quelli europei, visto che Piaggio da tempo produce scooter e motocicli in Vietnam, proprio per soddisfare la crescente richiesta di mezzi a due ruote che viene dall’Estremo Oriente.

Non dimentichiamoci poi che solo pochi mesi fa il Giappone è stato terribilmente colpito dal terremoto e dal conseguente tsunami. Una catastrofe che ha messo in ginocchio un'economia che non era certo nel suo momento più florido. I quattro produttori giapponesi devono quindi fare molto bene i loro calcoli ed investire dove sanno di poter avere un ritorno certo. Meglio quindi presentare due nuovi scooter ed una moto da 200 cc per il mercato indiano che non una nuova supersportiva per il mercato europeo. Ne va della sopravvivenza delle loro aziende.

Ma le corse sono anche immagine e le vittorie portano una fama che può avere importanti riflessi sulle vendite in tutto il mondo. E qui entra in gioco la cronica carenza di visibilità sui media del mondiale Superbike, soprattutto se paragonata a quella della MotoGP. Visto che il mondiale delle derivate dalla serie non porta benefici direttamente legati alle vendite, così come era invece sino ad alcuni anni or sono, chi vuole investire sulla propria immagine preferisce continuare ad impegnare i propri budget in MotoGP. Ed è quanto stanno facendo Ducati, Suzuki e ora anche Yamaha. Se devono risparmiare sui budget legati al racing lo fanno sui campionati che hanno meno visibilità e la scelta è, purtroppo per Infront, drammaticamente obbligata.

Ultima ma non certo meno importante, la possibilità da parte di Dorna di poter utilizzare a partire dal 2012 motori di serie in MotoGP. Si apre un nuovo mercato per i produttori che non dovranno investire in onerose squadre ufficiali, ma al contrario potranno vendere i loro propulsori ai team che li potranno utilizzare nel campionato che, di fatto, è il più importante al mondo.

Ma allora la Superbike sta morendo?

Fortunatamente no. Nonostante il ritiro di alcune case ufficiali ed il fatto che solo per il 2012 Infront Motorsports si sia finalmente decisa ad intervenire sui regolamenti con l’intento di ridurre i costi, la Superbike ha ancora un futuro. Un futuro che risiede nel suo passato. Nata in Nord America come competizione per moto di serie, ha rappresentato per decenni una grande opportunità per le squadre private che, acquistate dai concessionari le moto sportive, ci lavoravano sopra con passione e con grande creatività per poi metterle nelle mani di giovani promesse che in pista davano spettacolo. D'altronde quando le moto hanno prestazioni simili tra loro, lo spettacolo non manca mai ed i piloti più bravi e talentuosi hanno modo di emergere. Questo è il vero e unico spirito della Superbike, che ogni volta che ci si è allontanata ha rischiato di morire. Negli ultimi anni i budget dei team ufficiali, la corsa all’elettronica ed alla più accesa competitività, ha ridotto ai minimi termini la presenza dei team privati, che non potevano più competere con gli ufficiali. Sempre meno team privati ha significato meno moto in pista, tanto che siamo passati dai 30 partenti del 2008 ai 21 di quest’anno. Ma poi i produttori non sono più riusciti a reggere quella corsa all’elettronica ed ai grandi investimenti che loro stessi avevano innescato. Ducati ha preferito abbandonare il campionato che gli aveva dato fama, onori e prestigio, lasciando spazio ad un team privato che è ora il più serio candidato alla vittoria finale. Il team Althea è una struttura privata di gente appassionata e competente, che riesce a far quadrare il bilancio facendo meglio di quanto aveva fatto l’anno prima il team ufficiale.

E che dire della BMW? Per anni l’azienda tedesca ha investito ingenti risorse nella propria squadra ufficiale e solo ora sembra che sia finalmente sulla strada giusta e vicina a sfruttare tutto il grande potenziale della S1000RR. Ma non grazie alla propria milionaria squadra ufficiale, bensì grazie al lavoro del team della filiale italiana. Gente che conosce bene le corse e sa come spendere al meglio i soldi che riesce a raccogliere. Meno costi e più successi. E ora è il turno della Yamaha, che non riesce più a supportare una struttura ufficiale che probabilmente verrà rilevata da un team privato.

La Superbike deve avvicinarsi alla Stock ed allontanarsi dalla GP (anche perché se ci si vuole avvicinare al campionato della Dorna si è perso in partenza). Ridurre i costi e dare spazio ai privati. Facendo di necessità virtù, la Superbike sta forse imboccando la strada giusta per tornare ad essere il campionato motociclistico più avvincente e combattuto del mondo.


Fonte
Moto.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Sab Ago 06 2011, 19:39

WoW! che storia!! Speriamo che quest'Araba Fenice risorga dalle sue ceneri allora!!!
Anche perché: chi la sopporterà più una motoGP con un Ezpeleta con la "voglia" di Ecclestone in testa? me li immagino già i pit stop programmati per poter vedere un sorpasso!!
Che noia!
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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Gio Ago 18 2011, 15:41

La MotoGP compra la Superbike? Infront vicina alla firma


Per chiarire meglio, non è proprio la MotoGP, ovvero la Dorna, ad acquisire i diritti della Superbike, ma l’azienda di private equity Bridgepoint che possiede i diritti del Motomondiale sta per acquisire anche quelli della Infront Motor Sports, che fra le altre cose è proprietaria della Superbike. Una notizia sbandierata qualche mese fa come possibilità remota, ma ora più che concreta perchè le due parti sarebbero molto vicine alla firma.

MotoGP e Superbike sotto la stessa direzione, un’idea che farà storcere il naso ai più soprattutto per la grande rivalità che da sempre ha distinto i due maggiori campionati su pista del motociclismo mondiale. Negli ultimi anni abbiamo visto inoltre la Dorna impaurita dall’espansione del fenomeno delle derivate di serie, un campionato capace di offrire più spettacolo seppure con mezzi e capitali nettamente inferiori alla massima serie prototipi, che rosicando rosicando è riuscita a portare i motori derivati dalla produzione nel prossimo regolamento 2012, con l’introduzione dei Claiming Rule Team.

I due campionati si avvicineranno e la MotoGP proseguirà con lo strano regolamento che vede una griglia più folta ma con moto dalle prestazioni molto differenti. In sostanza non dovrebbe cambiare profondamente lo scenario del Motomondiale rispetto a quello che abbiamo ormai bene in mente, ma la Superbike rischia un ulteriore declassamento per poter favorire la macchina da soldi ben più oliata dei protipi.

Considerando la crisi nera che ha investito i costruttori impegnati negli ultimi anni, sarà molto probabile vedere la Bridgepoint investire molto più sulla MotoGP rubando linfa vitale alle derivate di serie per risanare la condizione dell’altro mondiale. Gli sponsor chiedono contratti più economici, e Yamaha rischia di rimanere ancora un anno senza main partner, mentre Suzuki rischia seriamente il ritiro per problemi interni ben più profondi di una mancanza di sponsor. Attendiamo ulteriori sviluppi in attesa di questo accordo che cambierà radicalmente il destino dei due principali campionati a due ruote.


Fonte
Motoblog.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Ven Ago 26 2011, 08:12

Una soluzione "alla Checa" per il futuro di Melandri?
Potrebbe essere la ParkinGo Racing ad ereditare le due Yamaha ufficiali




Il ritiro in veste ufficiale della Yamaha dal Mondiale Superbike non porterà necessariamente Marco Melandri a separarsi dalla sua R1, con cui ha subito saputo instaurare un grande feeling nella stagione di esordio tra le derivate di serie.

Per il pilota ravvenate potrebbe infatti prospettarsi una soluzione "alla Checa": la sua moto verrebbe rilevata da una struttura privata che continuerebbe a portarla in pista negli autodromi della serie iridata. Sicuramente il precedente ducatista poi può essere preso come di buon auspicio da Marco, visto che Checa quest'anno, nonostante l'uscita in veste ufficiale della Ducati, è riuscito a vincere ben 10 delle 18 gare disputate fino ad oggi.

A prendere la gestione delle due Yamaha potrebbe essere il ParkingGo Racing di Giuliano Rovelli, che ha già compiuto con successo la stessa operazione nel Mondiale Supersport, dove sta dominando la scena con Chaz Davies e Luca Scassa, bravi a portare a casa ben 6 delle 8 gare disputate.

"Ci stiamo lavorando da aprile" ha confermato Rovelli alla Gazzetta dello Sport. "Yamaha Europe non pareva convinta, ma lo scenario è cambiato". L'altro segnale incoraggiante in questa direzione poi è dato dal fatto che pare che nel reparto corse di Gerno di Lesmo stiano ancora lavorando sull'evoluzione di motore e di elettronica richiesta da Melandri per il 2012.

Insomma, le basi per mandare in porto un'operazione di questo tipo sembrano esserci tutte. Sempre che Marco non decida di cedere al richiamo della BMW, che anche nella passata stagione era arrivata veramente ad un passo dall'ingaggiarlo...

Fonte
Omnicorse.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Ven Ago 26 2011, 08:30

Di che si parla nell'articolo? Mi sono distratto subito... lol!

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Ven Ago 26 2011, 08:35

sconvolto ha scritto:
Di che si parla nell'articolo? Mi sono distratto subito... lol!

L'articolo era dell'inizio dell'estate, in qualche modo dovevo renderlo più interessante Sta Minkia! Sta Minkia! Sta Minkia!



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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Ven Set 23 2011, 10:35

La nuova Ducati 1200 solo in Superstock nel 2012!
A Borgo Panigale per ora hanno deciso di non omologare la 1199 Panigale per la SBK



La sensazione è che la Superbike stia rischiando di realizzarsi un clamoroso autogoal: la Ducati ha deciso, almeno per il 2012, di non omologare la nuova 1199 Panigale (è questo il nome della nuova 1200cc che verrà presentata all'EICMA) per la classe regina delle derivate di serie.

Diverse settimane fa erano emerse delle voci secondo cui i concorrenti della Rossa, spaventati dalle ottime prestazioni ottenute dalla nuova creatura nei test del Mugello, nei quali ha girato con tempi da record, avevano chiesto handicap di alimentazione e peso.

Sembra quindi che a Borgo Panigale abbiano deciso di non cedere a questo ricatto, optando per omologare la Xtreme solamente per la Superstock. Stando a quello che dice il comunicato stampa divulgato in mattinata, i motivi di questa scelta però sarebbero differenti: "La scelta di programmare un debutto in due tempi, prima in SSTK e poi in SBK è motivata dalla maggiore complessità dello sviluppo della versione SBK derivante dalla più ampia libertà di elaborazione consentita dal regolamento. Questa scelta consentirà inoltre ai team Ducati, che saranno in pista il prossimo anno con la versione 2012 della 1198, di contenere i costi di gestione pur avvalendosi del costante sviluppo e supporto dei tecnici e degli ingegneri Ducati".

Questo vorrebbe dire che Carlos Checa, vicinissimo al rinnovo con il team Althea, sarebbe costretto a continuare con la 1198R. Sicuramente una notizia che non farà troppo piacere al futuro campione del mondo, che comunque in questa stagione è salito sul podio in 16 occasioni (11 delle quali sul gradino più alto) con la "vecchia" 1198R.

Fonte
Omnicorse.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Sab Set 24 2011, 17:24

Calendario provvisorio.... Aprile Imola, Maggio Monza, Giugno Misano... Brno a luglio, mentre appare il gran premio di Russia ad Agosto.....

Diramata la seconda bozza del calendario del mondiale
IMOLA - La FIM ha diramato la seconda bozza del calendario del Mondiale Superbike 2012. Rispetto alla prima bozza ci sono parecchie differenze, a cominciare dall'assenza di Imola, che anche se non presente, sarà in calendario come Gp d'Europa il primo di aprile. La data del 4 marzo, invece, sarà la gara della Malesia.

Il calendario Superbike 2012 provvisorio
26 February Australia Phillip Island
4 March t.b.a.* t.b.a.*
1 April Europe t.b.a.*
22 April Netherlands Assen
6 May Italy Monza
13 May Europe Donington
28 May USA Miller Motorsport Park
10 June San Marino Santamonica – Misano Adriatico
1 July Spain Motorland Aragon
22 July Czech Republic Brno
5 August United Kingdom Silverstone
26 August Russia Moscow Int’l Raceway
9 September Germany Nurburgring
7 October France Magny-Cours
21 October Portugal Portimao









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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Dom Nov 06 2011, 17:40

Team Ducati Roma: primi test a Misano





Il team Ducati Roma ed il pilota Niccolò Canepa hanno svolto tre giorni di prove all’autodromo Misano World Circuit nei giorni 29, 30 e 31 Ottobre, iniziando così il programma di preparazione al prossimo campionato mondiale Superbike 2012.

Le basse temperature non hanno impedito alla squadra di Andrea Petricca di portare a termine tutto il lavoro programmato. I risultati sono stati positivi ed hanno riempito di ottimismo e di entusiasmo sia i tecnici che il pilota. Nella giornata di sabato 29, la squadra ha iniziato a prendere confidenza con la 1198 Superbike e a sistemare pedane e sella, secondo le esigenze di Canepa che è stato in grado di compiere una trentina di giri.
Il giorno successivo è iniziato il lavoro di messa a punto e i tecnici si sono concentrati sulla parte elettronica, mentre Niccolò macinava chilometri e trovava subito un buon feeling con la sua nuova moto. Le temperature basse hanno imposto l’utilizzo di gomme da gara, ma ciò nonostante Canepa girava costantemente sul passo del 1’37 basso.
Nella terza ed ultima giornata è proseguito il lavoro sulla parte elettronica, testando ride by wire e nuove mappature, senza tralasciare le sospensioni ed alcuni test che hanno riguardato l’impianto frenante e diversi tipi di dischi. Le prove terminavano con un long run nel quale il pilota del team Ducati Roma faceva segnare tempi interessanti sino a scendere sotto il muro del 1’37. Prestazioni di tutto rispetto, se si considera che la temperatura dell’asfalto era di circa 17 gradi e che Niccolò non saliva su di una Superbike dal 2008.

I tre giorni trascorsi a Misano hanno rappresentato un inizio positivo, che riempie di fiducia e di entusiasmo la squadra di Petricca, che sta ora organizzando un'altra sessione di prove da svolgersi prima della pausa invernale.

Andrea Petricca :”Sono davvero contento di come si svolti questi tre giorni di prove. Il clima non ci ha favorito, ma per fortuna la pista è rimasta sempre asciutta e questo ci ha consentito di provare tutto quello che ci eravamo prefissati di testare qui a Misano. La squadra è stata eccezionale e in poco tempo è riuscita ad adattarsi alla nuova moto ed ai nuovi materiali. Il nostro nuovo tecnico elettronico si è integrato bene con il resto della squadra e Niccolò ha fatto tutto quanto ci aspettavamo da lui, confermandosi un pilota giovane, ma già molto esperto. Non abbiamo mai cercato il tempo sul giro ed abbiamo utilizzato solo gomme dure da gara, ma Canepa ha girato spesso sul 1’37 basso, nonostante le temperature fossero decisamente basse. Torniamo a casa con la convinzione di aver iniziato con il piede giusto il nostro progetto Superbike e ci conforta il fatto che sia la squadra che il nostro pilota abbiano ancora ampi margini di miglioramento”.

Niccolò Canepa :”Sono soddisfatto e felice per quanto abbiamo fatto in questi tre giorni a Misano. La squadra ha lavorato davvero bene, dimostrando entusiasmo e competenza. Il primo giorno mi hanno aiutato a sistemare al meglio la mia nuova Ducati e nonostante le condizioni meteo fossero al limite ho trovato facilmente un buon feeling con la moto. A causa delle basse temperature abbiamo potuto utilizzare solo gomme dure da gara, ma questo non ci ha impedito di testare tutto il materiale che avevamo portato qui a Misano e sono riuscito a fare qualche giro sotto 1’37. La parte elettronica per me non era una novità avendo già utilizzato il ride by wire sia sulla Ducati Superbike nel 2008 che l’anno successivo in MotoGP. Chiaramente il lavoro da fare è ancora molto, ma sinceramente penso che non potevamo iniziare in maniera migliore la nostra preparazione alla prossima
stagione in Superbike. I nostri margini di miglioramento sono notevoli e spero di poter fare ancora molti chilometri alla guida della mia 1198 in modo da arrivare alle prime gare della stagione nelle condizioni ideali per fare bene. Il clima nella squadra è ottimo e questo per me è un fattore determinante per potermi esprimere al massimo. Sono felice e ansioso di poter tornare al più presto in pista”.


Fonte
Motocorse.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Dom Gen 08 2012, 11:12

Il Team Althea rinnova la sponsorizzazione Unibat
Dopo la conquista del titolo iridato, il binomio italiano lo vuole difendere nel 2012




Il team Althea Racing ha comunicato di aver rinnovato l'accordo con lo sponsor Unibat per la stagione 2012 del Mondiale Superbike.

Da più di quindici anni, Unibat produce batterie per avviamento per autovetture, moto e veicoli commerciali, ed è leader nel mercato europeo nel suo campo. è il fornitore ufficiale di numerose aziende prestigiose sia in Italia che all'estero.

Unibat è stato uno degli sponsor principali della squadra Superbike di Althea Racing sia nel 2010 che nel 2011 ed il sostegno continuo di Unibat è fondamentale per il team. Come main sponsor, Unibat ha contribuito ai tanti successi che sono culminati nel titolo Mondiale Superbike 2011 per il team Althea Racing ed il suo pilota Carlos Checa. La relazione tra le due aziende italiane è stata molto fruttuosa fin dall'inizio ed entrambi le realtà sono entusiaste di poter continuare a lavorare insieme anche nel 2012.

Antonio Annoscia, Amministratore Delegato di Unibat, è molto felice del rinnovo, dichiarando: "Dopo aver visto l'ambizioso programma del team Althea per la stagione della Superbike 2012, abbiamo deciso anche per quest'anno di rinnovare il contratto come main sponsor dell'Althea Racing perché crediamo moltissimo in questo team che ha dimostrato una sinergia di gruppo molto affiatata sia per il lato tecnico che per quello organizzativo. Siamo certi che questo nostro sforzo porti il nostro marchio Unibat ancora una volta ad essere leader tra i marchi di produzione di batterie per moto in tutto il mondo".

Genesio Bevilacqua, General Manager di Althea Racing, è molto grato del sostegno ed afferma: "Siamo molto felici di aver firmato un accordo con Unibat per il terzo anno consecutivo. Nel 2012, e con una stagione piena di successi alle spalle, saremo molto entusiasti di confermare e consolidare la nostra partnership con Unibat e le prestazioni ottenute in pista nel 2011. Unibat è stato uno dei nostri sostenitori più importanti durante gli ultimi due anni e siamo dunque molto contenti di poter contare sul costante supporto dell'azienda anche per il prossimo anno".


Fonte
Omnicorse.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Lun Gen 23 2012, 11:17

WSBK 2012: ecco la entry list, 24 le moto
8 i piloti italiani, ed arriva Raffaele De Rosa con la Pro Ride Motorsport




Ecco finalmente la entry list della stagione 2012 del Mondiale Superbike resa nota nella giornata di ieri dalla FIM e dalla Infront Motor Sport. 24 è il numero delle moto iscritte fino ad oggi, e l'unica novità che non era stata ancora ufficializzata riguarda un pilota italiano: Raffaele De Rosa, che risulta iscritto con una Honda CBR1000RR della Pro Ride Motorsport. Dopo tanti anni nel Motomondiale, dunque, il pilota napoletano ha deciso di tentare l'avventura tra le derivate di serie.

La griglia di partenza del 2012 però sarà decisamente tricolore: con la conferma di De Rosa, i piloti di casa nostra diventano addirittura otto, quindi un terzo dell'intero schieramento. Confermati rispettivamente in Aprilia e in BMW Motorrad Italia, Max Biaggi ed Ayrton Badovini, mentre Marco Melandri e Michel Fabrizio sono emigrati anche loro verso la BMW, il primo nella squadra ufficiale ed il secondo nel team della filiale italiana.

Sono quattro quindi le new entry: oltre al già citato De Rosa, Niccolò Canepa arriva in sella alla Ducati del Team Ducati Roma. Una Ducati anche per Davide Giugliano, che sarà il compagno di squadra del campione del mondo Carlos Checa al Team Althea. Chiude la pattuglia Lorenzo Zanetti, anche lui su una 1198R del Team Pata.

Per quanto riguarda i big non ci sono novità inattese, ma solo le conferme di quanto già annunciato, come il passaggio di Eugene Laverty all'Aprilia e l'arrivo di John Hopkins sulla Suzuki della Crescent. Da sottolineare anche il debutto di Hiroshi Aoyama sulla seconda Honda ufficiale.


LISTA PILOTI E TEAM
3 Max Biaggi ITA Aprilia Racing Team
58 Eugene Laverty IRL Aprilia Racing Team
7 Carlos Checa ESP Althea Racing
34 Davide Giugliano ITA Althea Racing
50 Sylvain Guintoli FRA Team Effenbert Liberty Racing
96 Jakub Smrz CZE Team Effenbert Liberty Racing
33 Marco Melandri ITA BMW Motorrad Motorsport
91 Leon Haslam GBR BMW Motorrad Motorsport
4 Hiroshi Aoyama JPN Honda World Superbike Team
65 Jonathan Rea GBR Honda World Superbike Team
84 Michel Fabrizio ITA BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team
86 Ayrton Badovini ITA BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team
78 Lorenzo Zanetti ITA PATA Racing Team
17 Joan Lascorz ESP Kawasaki Racing Team
66 Tom Sykes GBR Kawasaki Racing Team
36 Leandro Mercado ARG Team Pedercini
44 David Salom ESP Team Pedercini
21 John Hopkins USA Crescent Suzuki
-- Leon Camier GBR Crescent Suzuki
-- Mark Aitchison AUS Grillini Progea Superbike Team
121 Maxime Berger FRA Liberty Racing - Team
19 Chaz Davies GBR ParkinGO Aprilia Racing Team
35 Raffaele De Rosa ITA Pro Ride Motorsports
59 Niccolo' Canepa ITA Team Ducati Roma

Fonte
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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Mar Gen 24 2012, 20:11

Beh! che dire, bella griglia!! mi sa che quest'anno se ne vedono delle belle!!
non vedo l'ora!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Lun Feb 13 2012, 20:11

Superbike, test Phillip Island: Checa parte davanti



Sei chili non sembrano essere bastati a rallentare (troppo) il campione del mondo Carlos Checa, che nella prima giornata di test a Phillip Island pare accreditato del miglior tempo. Diciamo “pare” perché, trattandosi di test privati, non è presente un sistema ufficiale di cronometraggio, ma stando ai presenti pare esserci un sostanziale accordo nell’attribuire allo spagnolo e alla Ducati 1198 del team Althea un bell’1’33” netto. Un tempo sufficiente a metterlo in cima alla classifica di una giornata fresca e con pista umida a causa della pioggia caduta a tratti, ma ben lontano dal ritmo di gara: nella gara dell’anno scorso, tutti i piloti sono riusciti a fare meglio – lo stesso Carlos ha girato tre secondi più veloce.

Insomma, senza volersi sbilanciare in considerazioni ancora premature, vale la pena di far notare come difficilmente a questo passo sono emersi eventuali limiti dei mezzi. Ma visto che le condizioni erano le stesse per tutti, diciamo pure che dietro Checa è finito un ottimo Sykes (che alcune fonti danno autore dell'identico tempo dello spagnolo - concediamo a Checa il vantaggio in virtù del vantaggio attribuitogli da altri) davanti a Laverty, più veloce del compagno di squadra Biaggi che però è ancora in fase di rodaggio con una squadra tutta nuova, ed è rimasto coinvolto in un contatto in staccata con la Ducati di Berger a seguito di un lungo. A terra anche Hopkins (che potrebbe aver riportato una frattura della mano, iniziando nel peggiore dei modi la sua avventura mondiale con la Suzuki del team Crescent/Yoshimura), Smrz e l’esordiente Davide Giugliano con l’altra Ducati del team Althea.

Si confermano competitive le BMW, pur se ad una certa distanza dai primi: Haslam e Melandri sono nella zona a ridosso del podio (ma c’è un certo disaccordo sui tempi), mentre per trovare i ragazzi del team Motorrad Italia bisogna scendere un po’ più giù, con Michel Fabrizio ottavo e Badovini tredicesimo. Attendiamo riscontri più certi, e speriamo in condizioni meteo migliori, nei prossimi due giorni di test…


Fonte
Motocorse.com

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Lun Feb 20 2012, 11:38

Test WSBK Phillip Island: Checa ancora primo. Seguono Biaggi e Melandri




Si è concluso da poco il primo giorno di Test Ufficiali Superbike sulla pista australiana di Phillip Island. Come accaduto nei test della settimana scorsa il pilota più veloce della giornata è stato Carlos Checa (Althea Ducati), capace di un ottimo 1′31.947. Lo segue da vicino il portacolori del Team Aprilia Racing, Max Biaggi. Suo il tempo di 1′32.132. Non molto distante nemmeno Marco Melandri con la prima delle BMW in pista con il tempo di 1′32.232. Questo il commento di Macio via twitter: “Gran giornata anche se ancora non posso avere un buon passo e facilmente. Il team lavora alla grandissima! Grazie.”

Bene anche Jonathan Rea, con la prima delle Honda, staccato di circa quattro decimi. Quinto tempo e pochi giri per Leon Haslam che ha dovuto finire le prove mattutine anzitempo per un incidente. Il pilota BMW è stato portato in ospedale per accertamenti dove è stata individuata la frattura del malleolo tibiale della gamba destra. Il britannico ha deciso di farsi ridurre la lesione con l’inserimento di una vite per tentare la difficile impresa di correre tra appena sei giorni

Sesto tempo per Tom Sykes con la prima delle Kawasaki (Kawasaki Racing Team). Settimo tempo per Sylvain Guintoli con la prima Ducati 1198 del Team Effenbert Liberty Racing. Ottavo tempo per il nostro Niccolò Canepa con la Ducati del Team Red Devils Roma. Michel Fabrizio è dodicesimo in sella alla BMW S1000RR del Team BMW Motorrad Italia GoldBet. Davide Giugliano è quattordicesimo, Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) sedicesimo, Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) diciannovesimo ed infine Raffaele De Rosa (Pro Ride Motorsports ) è ventunesimo.



Superbike - Test Day 1 - Phillip Island

1 Checa Carlos - Althea Racing - Ducati 1098R - 71 - 1′31.947
2 Biaggi Max - Aprilia Racing Team - Aprilia RSV4 Factory - 84 - 1′32.132
3 Melandri Marco - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000 RR - 76 - 1′32.232
4 Rea Jonathan - Honda World Superbike Team - Honda CBR1000RR - 75 - 1′32.379
5 Haslam Leon - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000 RR - 25 - 1′32.397
6 Sykes Tom - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - 85 - 1′32.465
7 Guintoli Sylvain - Team Effenbert Liberty Racing - Ducati 1098R - 62 - 1′32.768
8 Canepa Niccolò - Red Devils Roma - Ducati 1098R - 70 - 1′32.836
9 Smrz Jakub - Liberty Racing Team Effenbert - Ducati 1098R - 76 - 1′32.848
10 Lascorz Joan - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - 62 - 1′33.005
11 Camier Leon - Crescent Fixi Suzuki - Suzuki GSX-R1000 - 57 - 1′33.104
12 Fabrizio Michel - BMW Motorrad Italia GoldBet - BMW S1000 RR - 64 - 1′33.141
13 Berger Maxime - Team Effenbert Liberty Racing - Ducati 1098R - 67 - 1′33.246
14 Giugliano Davide - Althea Racing - Ducati 1098R - 59 - 1′33.366
15 Aoyama Hiroshi - Honda World Superbike Team - Honda CBR1000RR - 73 - 1′33.479
16 Zanetti Lorenzo - PATA Racing Team - Ducati 1098R - 57 - 1′33.566
17 Staring Bryan - Team Pedercini - Kawasaki ZX-10R - 62 - 1′33.704
18 Salom David - Team Pedercini - Kawasaki ZX-10R - 31 - 1′33.812
19 Badovini Ayrton - BMW Motorrad Italia GoldBet - BMW S1000 RR - 53 - 1′34.234
20 Davies Chaz - ParkinGO MTC Racing - Aprilia RSV4 Factory - 66 - 1′34.303
21 De Rosa Raffaele - Pro Ride Motorsports - Honda CBR1000RR - 79 - 1′34.400
22 Brookes Joshua - Crescent Fixi Suzuki - Suzuki GSX-R1000 - 49 - 1′34.667
23 Aitchison Mark - Grillini Progea Superbike Team - BMW S1000 RR - 62 - 1′35.223

Fonte
Motoblog.it

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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Ven Feb 24 2012, 10:37

WSBK: Ciabatti spiega le nuove regole della Superbike


Nella giornata di prove appena trascorsa sulla pista di Phillip Island, il General Manager della Superbike Paolo Ciabatti ha esposto alla stampa le nuove regole del mondiale, approfondendo i passaggi che sono considerati rilevanti nel nuovo regolamento e differenti rispetto allo scorso anno. Si va dalla nuova gestione della gara in caso di pioggia fino ai sorpassi e alla moto unica.

Si parte subito dalle nuove regole in caso di pioggia. Se la Superpole dovesse essere interrotta per la pioggia, indipendentemente dalla fase eliminatoria in cui ci si trova, ci sarà uno stop di 10 minuti e 20 minuti di prove per i piloti ancora in gioco senza ulteriori eliminatorie. Se in gara la pioggia cade entro tre giri dall’inizio si ricomincia da zero, diversamente se capita entro 2/3 della gara si farà una ripartenza con il numero di giri mancanti e la griglia secondo l’ultimo passaggio sul traguardo.

Eliminata la “regola dei 5 minuti” che costringeva il pilota a tornare ai box entro 5 minuti dopo una caduta o un panne in caso di bandiera rossa, pena la non ripartenza. Ora il rider e la moto potranno tornare con più calma in pit lane. In caso di taglio di una variante non ci saranno sanzioni ma soltanto la richiesta di lasciar passare il pilota che segue, così come il sorpasso in caso di bandiere gialle, che non verrà penalizzato da un ride through ma si dovrà riprendere la posizione precedente al sorpasso.

Infine la moto unica porterà una sola moto nel box di ogni singolo pilota, ma questo avrà a disposizione due telai (uno dei quali non punzonato) che potrà utilizzare in caso di caduta e di perdita del mezzo. Su questo telaio verrà montata l’intera moto e il vecchio telaio non sarà più utilizzabile. Nel caso necessiti, il terzo telaio potrà essere punzonato e utilizzato anch’esso.


Fonte
Motoblog.it


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MessaggioTitolo: Re: Superbike: Verso il 2012   Mar Feb 28 2012, 12:41

"Bayliss ad Imola? Se vuole, la moto è pronta!"
Ernesto Marinelli riaccende le speranze dei ducatisti che volevano il ritorno dell'ex iridato





"Se vuole, la moto è pronta". Potrebbero bastare queste poche parole per infiammare i tifosi ducatisti e Troy Bayliss, parchè a pronunciarle è stato Ernesto Marinelli, responsabile del progetto Superbike della Casa di Borgo Panigale in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Il riferimento è alla volontà di tornare a correre dal tre volte campione del mondo alla vigilia del weekend di Phillip Island, sulla quale si erano venute a creare anche non poche incomprensioni. "Baylisstic" aveva fatto sapere tramite la sua pagina di Facebook di aver manifestato la sua voglia di avere una wild card per la trasferta australiana e per Imola, facendo in un certo modo capire che era stata la Ducati stessa a mettere i bastoni tra le ruote ai suoi piani.

Dalla factory della Rossa però non hanno gradito particolarmente l'atteggiamento dell'australiano, che è tutt'ora un uomo immagine di Borgo Panigale, cui i tifosi sono ancora legati tantissimo. Nella giornata di ieri, infatti, lo stesso Troy aveva corretto il tiro sempre su Facebook, spiegando che c'erano delle questioni politiche da risolvere per il suo rientro e che alla fine era stato lui a fare un passo indietro.

Tuttavia, proprio quando i giochi sembravano chiusi, è arrivato questo nuovo capitolo per quella che rischia veramente di diventare una telenovela, visto che alla gara di Imola manca ancora più di un mese e che quindi Bayliss avrà tutto il tempo per decidere se lanciarsi in questa nuova sfida.

Del resto, nonostante i suoi 43 anni, Troy si è sempre mantenuto il allenamento e visto quello che sono capaci di fare altri due "vecchietti terribili" come Max Biaggi e Carlos Checa, c'è da credere che sarebbe ancora in grado di fare grandi cose


Fonte
Omnicorse.it

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