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 SBK Round 11 - Imola

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Cecca
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MessaggioTitolo: SBK Round 11 - Imola   Mar Set 20 2011, 12:39

Riuscirà Checa a conquistare il titolo?
Melandri non è d'accordo e venderà cara la pelle. Attesi anche Laverty,Haslam, Badovini e Fabrizio. In forse Biaggi.





Ci sono delle gare nel corso della stagione che riescono a godere di un'atmosfera particolare. Alcune per la bellezza della nazione che le ospita, altre per la tradizione del tracciato da sempre presente nel calendario, Imola, che giunge in questo 2011 al nono appuntamento nella storia della Superbike, pur essendo relativamente giovane, ha "quel" qualcosa in più che la caratterizza in modo particolare. L'autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato testimone di momenti esaltanti che hanno segnato in modo indelebile la storia del nostro campionato.
L'epico duello tra Edwards e Bayliss nel 2002, o il secondo titolo conquistato da Corser nel 2005, oppure l'alloro iridato per Max Biaggi che proprio in riva al Santerno la passata stagione ha messo in archivio la quinta stella mondiale in carriera regalando all'Italia per la prima volta il numero in carena nel torneo riservato alle moto derivate dalla serie. La difficoltà del tracciato, uno tra i più tecnici ed impegnativi al mondo, ed il consueto bagno di folla, che non manca mai lungo il nastro d'asfalto romagnolo, saranno le caratteristiche peculiari per un appuntamento da non perdere.
Il gap che divide Melandri dal capoclassifica, Carlos Checa, è praticamente impossibile da recuperare. 74 punti dal leader sono un'enormità ma il ravennate, che qua ha corso per l'ultima volta nel 1999 con la 125 G.p. (vincendo davanti a Simone Sanna e Arnaud Vincent),ha la determinazione giusta per tentare l'impossibile e, vista la sua delicata posizione sul mercato piloti causa il ritiro della Yamaha a fine stagione, non partirà certo solo con l'obiettivo di portare punti in classifica di campionato. Tra l'altro la marca dei tre diapason ha come migliori risultati solo dei terzi posti guadagnati da Haga, Pitt e Crutchlow…"El toro", forte della doppietta l'anno scorso e di una forma che definire strepitosa è riduttiva, è colui che detiene tutti i favori del pronostico e potrebbe, il condizionale è d'obbligo, regalare alla Ducati l'ennesimo trionfo continuando quella serie positiva che qua la vede imbattuta da gara 2 del 2006.

Checa ha una marcia in più quest'anno, poche storie, e per gli avversari sarà obbligatorio dare il 200% per potersi ritagliare un ruolo da protagonisti. Imola avrà un gusto agrodolce per Max Biaggi. A distanza di dodici mesi da quella conferenza stampa in cui il romano si è commosso per la felicità e per l'appagamento di un traguardo da molti solo sognato, potrebbe non essere della partita. Il fuoriclasse è out per la frattura rimediata al Nurburgring e deciderà solo venerdì mattina il da farsi. L'infortunio, non grave di per sé, è comunque penalizzante fuori misura e su di un tracciato fisico dove è richiesta una forma perfetta sarà quasi impossibile pensare di arrivare in zona podio. Laverty, grande rivelazione quest'anno, è stato protagonista in Supersport e non vediamo il motivo per il quale non lo passa essere anche in Superbike.
L'asso inglese ha un coraggio infinito e chi conosce Imola sa che questa è una dote che può fare la differenza. Haslam, fresco di rinnovo contrattuale con la BMW ad Imola la passata stagione consegnò il titolo a Biaggi, causa il ritiro per una debacle meccanica. Anche per il celebre figlio di "Rocket" c'è una partita ancora aperta da vendicare. Occhio a Rea. L'inglese scenderà in pista per la prima volta con la CBR dotata di "ride by wire" che nei test di Misano è stato promosso a pieni voti. Sarà l'ultima occasione del 2011 per vedere anche gli altri italiani correre in patria. Michel Fabrizio, pericolosamente senza un futuro certo, prenderà il via cercando di rivivere quelle stesse emozioni che nel 2010 lo portarono in pole e due volte a podio, una delle quali sul gradino più alto, Roby Rolfo staccherà in gara 1 la presenza nr. 100 in Superbike, mentre le wild card cercheranno di farsi largo per farsi notare tra i manager più lungimiranti.

Tra l'altro, oltre a Polita e Baiocco, ci sarà pure Federico Sandi in sella alla Ducati del Team Althea. Il padre Giovanni invece sarà come sempre nel box Aprilia nel suolo storico di capotecnico della moto di Biaggi. Ricordiamoci, tra l'altro, che qua Tom Sykes, in sella alla Kawasaki, ha staccato la prima Superpole in carriera e che proprio ad Imola verrà confermato anche il 2012. Il simpaticissimo inglese potrebbe fare festa con una prestazione al top. Sarà lotta dura anche in Supersport. Chaz Davies potrebbe dare una spallata decisiva al titolo nella classe cadetta dando lustro al Team ParkingGo.
La squadra italiana, ad un passo dalla promozione nella classe regina, potrà contare anche su Scassa, atteso ad una prova di riscatto dopo alcune prestazioni non all'altezza del suo grande talento. Occhio a Massimo Roccoli e Roberto Tamburini..la conferma 2012 passa anche da qua.
Come sempre le Stock 600 e 1000 non deluderanno. Nella prima i nostri dovranno fare una volta tanto la differenza, nella seconda ci sarà un nuovo confronto tra Ducati e BMW..ma in questo caso gli italiani la faranno sicuramente da padroni.

Fonte
Motoonline.it


Gli orari in TV di Imola

Sabato 24 settembre
10.40 Prove La7 - diretta
14:45 Superpole La7/Eurosport 2 - diretta
Dominca 25 settembre
10.00 Superpole Eurosport 2 - replica
10.40 Superstock Eurosport 2 - diretta
11.15 SBK Gara 1 La7/Eurosport HD - diretta
13.30 Supersport Eurosport HD - diretta
15.15 SBK Gara 2 La7/Eurosport HD- diretta

Gli orari di prove e gare

Venerdì
09.00 – 09.30 Superstock 600 Free Practice
09.45 – 10.30 Free Practice
10.45 - 11.15 Superstock 1000 Free Practice
11.30. – 12.30 WSBK Free Practice
12.45 – 13.30 Superstock 600 Qualifying Practice
13.45 – 14.30 W Supersport Qualifying Practice
14.45 – 15.15 Superstock 1000 Qualifying Practice
15.30– 16.30 WSBK Qualifying Practice

Sabato
09.00-09.30 Superstock 1000 Free Practice
09.45 – 10.30 W Supersport Free Practice
10.45 – 11.30 WSBK Qualifying Practice
11.45 – 12.30 Superstock 600 Qualifying Practice
13.45 – 14.30 WSBK Free Practice
15.00 – 15.14 WSBK Superpole (1)
15.21 – 15.33 WSBK Superpole (2)
15.40 – 15.50 WSBK Superpole (3)
16.05 – 16.50 W Supersport Qualifying Practice
17.05- 17.35 30’ Superstock 1000 Qualifying Practice
18.00 Superstock 600 Race (10 Laps Km 53.440)

Domenica
09.00 – 09.10 10’ Superstock 1000 Warm Up
09.20 – 09.35 15’ WSBK Warm Up
09.45 – 10.00 15’ W Supersport Warm Up
10.30 Superstock 1000 Race (12 Laps km 56.507)
12.00 WSBK Race 1 (20 Laps Km 102.740)
13.30 W Supersport Race (19 Laps Km 97.603)
15.30 WSBK Race 2 (20 Laps Km102.740)

Fonte
Motosprint.it

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MessaggioTitolo: Re: SBK Round 11 - Imola   Mar Set 20 2011, 12:41

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MessaggioTitolo: Re: SBK Round 11 - Imola   Sab Set 24 2011, 14:13

Lo spagnolo precede Rea, Haga e Sykes




IMOLA - Carlos Checa ha centrato la Superpole della gara di Imola del Campionato Mondiale Superbike. Lo spagnolo del team Ducati Althea ha siglato l'ottava pole della carriera, la sesta di quest'anno, la 156esima della Ducati. Checaha fatto registrare il nuovo record del tracciato e domani partirà in prima fila davanti a Jonathan Rea, secondo, Noriyuki Haga, terzo e Tom Sykes, quarto.

Seconda fila invece per Laverty, Haslam, Badovini e Guintoli. Solo nono invece Marco Melandri.

Nella prima sessione Rea sigla subito il tempo di 1'47''924, ma poi Haga migliora con 1'47''870. Alla fine è però Laverty a siglare il miglior crono con il tempo di 1'47''756 (nuovo record della pista), precedendo Haga, Checa, Guintoli, Fabrizio, Rea, Sykes, Berger, Melandri, Badovini, Haslam e Camier. Fuori invece Smrz, Sandi, Corser e Polita.

Nella seconda sessione Rea sigla subito il tempo di 1'47''815, ma Badovini lo migliora con 1'47''749. Poi Laverty scende in 1'47''627 e Rea 1'47''602. Sykes migliora ancora con 1'47''425 ma alla fine è Haga il più veloce con 1'47''403 (nuovo record della pista), davanti a Sykes, Checa, Rea, Laverty, Haslam, Guintoli e Badovini. Fuori invece Melandri, Camier, Fabrizio e Berger.

Nella terza ed ultima sessione Laverty sigla subito 1'47''927, ma poi Checa fa un incredibile 1'47''196 (nuovo record della pista), che chiude davanti a Rea, Haga e Sykes. Seguono poi Laverty, Haslam, Badovini e Guintoli.



I tempi della Superpole.
1. 7 CHECA C ESP Ducati 1098R 1'47.196
2. 4 REA J GBR Honda CBR1000RR 1'47.274
3. 41 HAGA N JPN Aprilia RSV4 Factory 1'47.442
4. 66 SYKES T GBR Kawasaki ZX-10R 1'47.468
5. 58 LAVERTY E IRL Yamaha YZF R1 1'47.929
6. 91 HASLAM L GBR BMW S1000 RR 1'48.081
7. 86 BADOVINI A ITA BMW S1000 RR 1'48.234
8. 50 GUINTOLI S FRA Ducati 1098R 1'48.416
------
9. 33 MELANDRI M ITA Yamaha YZF R1 1'47.781
10. 2 CAMIER L GBR Aprilia RSV4 Factory 1'47.858
11. 84 FABRIZIO M ITA Suzuki GSX-R1000 1'48.126
12. 121 BERGER M FRA Ducati 1098R 1'48.334
------
13. 96 SMRZ J CZE Ducati 1098R 1'48.741
14. 23 SANDI F ITA Ducati 1098R 1'48.812
15. 11 CORSER T AUS BMW S1000 RR 1'48.894
16. 53 POLITA A ITA Ducati 1098R 1'49.091

Fonte
Motosprint.it

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MessaggioTitolo: Re: SBK Round 11 - Imola   Lun Set 26 2011, 11:07

Superbike. Le pagelle del GP di Imola
Due gare spettacolari con il colpo di scena finale. Checa ad un passo dal mondiale, ma onore a Rea e Haga che hanno dato spettacolo assieme a Sykes. Sottotono Melandri. Ecco i nostri voti ai protagonisti di Imola



Come sempre Imola è stata una festa della Superbike e del motociclismo. Sono stati 78.000 gli spettatori che in questo weekend hanno affollato tribune e paddock dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari e che sono stati ripagati da un grande spettacolo e da due gare mozza fiato, come da tempo non si vedevano. Checa è stato campione del mondo per pochi minuti, il tempo che Melandri recuperasse qualche posizione togliendo allo spagnolo la certezza matematica del titolo.

Ma il weekend era iniziato presto, ed il primo colpo di scena era avvenuto giovedì sera quando Max Biaggi aveva annunciato di non essere in grado di scendere in pista a Imola (e forse nemmeno a Magny Cours). La Superbike perdeva un protagonista, ma nel campionato delle derivate dalla serie i protagonisti sono molti e ad un pilota fuori per infortunio si è sostituito subito un altro che da un infortunio si era appena ripreso.

Parliamo ovviamente di Rea il quale potendo finalmente utilizzare il ride by wire può sfruttare tutta la potenza della sua Honda senza più la paura di venirne disarcionato. E che la Superbike sia un campionato affascinante proprio perché ha tanti protagonisti lo conferma anche Haga, che sino a poche gare fa sembrava la controfigura di se stesso e che nelle ultime due ha raccolto 56 punti. Tanti certo, ma avrebbero potuto essere addirittura 81, senza la scivolata che, nel pantano del Nurburgring, gli ha negato la vittoria ad un solo giro dalla fine.

I colpi di scena non sono mancati nemmeno nella Supersport dove il leader della classifica Chaz Davies stava dominando una gara che gli avrebbe consegnato il titolo mondiale della categoria quando improvvisamente la sua Yamaha ha smesso di funzionare. Anche per l’inglese del team Parking Go il discorso è rimandato a Magny Cours, la pista francese che tra una sola settimana con molta probabilità assegnerà tre titoli. Si perché nemmeno la Stock 1000 si è decisa sulle rive del Santerno, dove un trio di giovani italiani tutti bravissimi e tutti su Ducati, ha lottato per l’intera gara. Alla fine l’ha spuntata Petrucci, davanti a Giugliano e a Canepa. Zanetti invece, un altro giovane italiano di belle speranze, è caduto con la sua BMW lasciando via libera in classifica a Giugliano che ora può vantare un vantaggio in classifica di 41 punti e che si prepara a festeggiare sulla pista francese.


Le pagelle
E in attesa che Magny Cours ci dia i suoi verdetti ecco i nostri voti ai protagonisti di Imola.


Carlos Checa – Carlos ha dominato le prove e si è aggiudicato la sesta Superpole della sua straordinaria stagione. In gara uno sbaglia la scelta delle gomme ed acciuffa il podio con grinta a due curve dalla fine. Nella seconda lotta con Haga (stabilendo il nuovo record della pista) per un secondo posto che da lì a poco si trasformerà in una vittoria bella quanto insperata. Si è dimostrato calcolatore ma anche pronto a cogliere le occasioni che le gare gli hanno fornito. Dopo la seconda gara era felicissimo e consapevole di aver di fatto vinto un titolo che potrà festeggiare solo in Francia tra sette giorni. Voto 9,5



Jonathan Rea – E’ il vincitore materiale di gara uno e quello morale di gara due. Rientra al Nurburgring dopo un’assenza di tre mesi e gli bastano poche gare e l’aiuto del ride by wire per dominare entrambe le gare di Imola. Viene tradito da un morsetto della batteria, ma il suo resta un weekend stupendo nel quale conferma che se la nuova CBR presentata nel paddock di Imola venerdì lo assisterà, il prossimo anno potrà lottare per il titolo mondiale. Talento. Voto 9


Noriyuki Haga – Gli ho dato voti bassi quando era l’ombra di se stesso e sono felice di poter cambiare radicalmente il mio parere ora che Haga è tornato ad essere Nitronori. I tempi sono cambiati e il giapponese non guida più di traverso come una volta, ma ora che la sua Aprilia funziona a dovere (sembra che visto il forfait di Biaggi la casa di Noale abbia giustamente dato una mano in più al team Pata) la sua guida è estremamente efficace e il giapponese ci mette una grinta che sembrava avesse perso. Ritrovato. Voto 9


Leon Camier – Come spesso accade nel finale di stagione alcuni piloti sembrano trasformati ed ottengono ottimi risultati. E’ il caso di Camier che non saliva sul podio dalla gara di Giugno ad Aragon e che qui a Imola ha mostrato una determinazione inaspettata. Voi dell’Aprilia non mi volete più? E allora vi faccio vedere di cosa sono capace. Purtroppo la grinta non è tutto e la voglia di strafare in gara uno gli è costata un dritto che lo ha relegato in quindicesima posizione. Nella seconda manche è stato ancora più irruento ma anche fortunato e Rea gli ha regalato il terzo gradino del podio. Voto 7


Marco Melandri – Siccome viene dalla MotoGP nessuno gli perdona nulla, ma lui non correva ad Imola dal 1999 quando vi aveva gareggiato con una 125. Il suo problema qui in Romagna non è stata la scarsa conoscenza della pista bensì le difficoltà incontrate nel mettere a punto la sua R1 che se non ha il giusto setting, a serbatoio pieno diventa pesante e difficile da guidare. Doveva tener vivo il mondiale e in fondo ci è riuscito, ma senza dubbio ci si aspettava qualcosa in più da lui. Tenterà di rifarsi a Magny Cours (altra pista che non conosce) anche per conquistare un secondo posto in classifica che per un debuttante in Superbike non è male. Voto 5,5


Tom Sykes – L’inglese che sorride sempre a Imola si sente proprio come a casa sua. Lo scorso anno conquistò la Superpole ed in gara fece un quarto ed un sesto con una moto prossima alla pensione. Quest’anno, reduce dalla vittoria del Nurburgring, si è dovuto accontentare del quarto posto in Superpole e di un quarto posto in gara uno. Nella seconda la nuova Ninja lo ha costretto al rientro ai box per problemi all’impianto frenante. La sua Kawasaki non è ancora competitiva, ma lui è quello che riesce a guidarla meglio e finire qualche volta nei quartieri alti della classifica. Bravo e simpatico. Voto 7


Eugene Laverty - Su una pista dove le Yamaha fanno fatica lui si avvicina al podio e arriva sempre davanti al suo compagno di squadra, sia in prova che in gara. Assieme a Checa e Badovini è l’unico pilota ad avere solo uno zero in classifica. In gara uno commette un errore che gli fa perdere il treno dei migliori mentre nella seconda fa a carenate con Haslam e gli finisce davanti. Sembra che possa accasarsi alla BMW Italia che farebbe senza dubbio un grande acquisto. Voto 7,5


Ayrton Badovini – Avremmo scommesso che a Imola avrebbe fatto un grande risultato ma purtroppo ci saremmo sbagliati. Questa è una delle piste che Ayrton preferisce, ma qui la BMW non riesce ad esprimersi al meglio e il giovane pilota della BMW Italia ha avuto un guizzo in Superpole (settimo) ma poi in gara non è andato più in là di un nono ed un decimo posto. La S1000RR è una moto difficile, ma Ayrton ce la mette tutta e come dicevamo nella valutazione di Laverty, assieme al pilota inglese e a Carlos Checa, Badovini è l’unico ad avere un solo zero in classifica. Un vero martello. Voto 6


Michel Fabrizio – I suoi sostenitori speravano che quelle di Imola potessero essere le gare della riscossa per il pilota della Suzuki ma così non è stato. Male in prova ed in gara, dove ad una caduta in gara uno ha fatto seguito un mesto ritiro in gara due. Michel non è tranquillo perché sa che al momento non ha una squadra per il prossimo anno. Però deve restare sereno e cercare nelle restanti due prove di dimostrare tutto il suo talento. Forza Michel. Voto 6 (di stima)


Polita - Sandi - Baiocco – le nostre tre wild card non hanno sfigurato davanti ai mostri sacri della Superbike ed alla fine il più bravo dei tre è risultato il più giovane : Federico Sandi. Ma il figlio del capotecnico dell’Aprila può contare sul team Althea mentre gli altri due fanno parte del team Barni che gareggia solo (molto bene) nel CIV. Baiocco non è andato a punti, Sandi ci è andato in entrambe le gare e Il Pirata Alex Polita ha raccolto due punti in gara uno mentre nella seconda il motore della sua 1198 è andato letteralmente in fumo. Speriamo abbiano altre possibilità mondiali. Voto 7 a tutti e tre (di incoraggiamento).


James Toseland – James sabato sera ha incontrato giornalisti, piloti ed amici nell’hospitality della BMW per un addio che ha commosso tutti. Il suo polso destro non gli permette più di essere competitivo e lui non vuole restare a fare la comparsa in un mondo che lo ha visto per due volte campione del mondo. Ci vuole coraggio per correre ma ce ne vuole tanto anche per smettere a trentuno anni. Voto 10


Fonte
Moto.it

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